Marcolin: “Per il Napoli nessuna insidia, neanche i fantasmi di Firenze”

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14 maggio (cioè oggi), della stagione 1999-2000. La classifica dice Juventus prima a 71 punti, Lazio seconda a 69. Tutto ancora apertissimo negli ultimi 90’. Come sia andata a finire non è un mistero, perché lo scudetto della Lazio resterà nella storia come quello del diluvio di Perugia. Nella squadra di Eriksson che doveva rincorrere per sperare nel successo, c’era Dario Marcolin (poi anche capitano nel Napoli).

Che aria tirava nello spogliatoio quel giorno? «Ci siamo detti: facciamo il nostro. Poi si vedrà».

Un po’ quello che dovrà fare il Napoli domenica a Firenze, avendo il destino nelle proprie mani… «In questo tipo di partite devi pensare a te stesso e la testa può fare tutta la differenza del mondo».

Ovvero? «Non bisogna sbagliare la concentrazione e l’approccio. Noi, ad esempio, giocammo quella partita come se fosse una finale. Quello che hanno fatto gli altri non deve distrarti. Se ci fossimo messi lì ad aspettare cosa succedeva sugli altri campi sarebbe stato peggio».

Sulla base della sua esperienza in gare così delicate, cosa si sentirebbe di dire al Napoli per domenica? «Cattiveria, avere cattiveria. Va fatta una partita sparata, a tutta forza, come facemmo noi che infatti abbiamo vinto 3-0 con la Reggina e solo dopo abbiamo buttato un occhio al tabellone. Il Napoli, proprio come abbiamo fatto noi, deve fare la corsa su se stesso. Gli azzurri hanno il destino nelle proprie mani».

Che partita si aspetta? «Il Napoli deve fare una partita concentrata, attenta ed efficace in fase offensiva».

E se la testa andasse a quel Fiorentina-Napoli del 2018 che costò lo scudetto? «Pochi i fantasmi: quella era un’altra vita e quello era un altro Napoli con un altro allenatore. Certo, alcuni giocatori di quella squadra sono rimasti, ma hanno 3 anni in più e sono diventati più esperti. Sono sicuro che faranno molta meno fatica anche a gestire la pressione del risultato della Juventus il giorno prima contro l’Inter».

Pensa a qualche altra insidia? «Per il Napoli non ci sono insidie, in questo momento insieme all’Atalanta è la squadra più in forma del campionato. Devono usare la testa: è l’arma è in più che hai per fare la prestazione. Nelle partite chiave serve quella».

B. Majorano (Il Mattino)

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