Cherubini: “Spalletti non si discute, ma ha un carattere difficile e non è psicologo”

0

A “Si gonfia la rete”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte, è intervenuto il giornalista Mediaset, Marco Cherubini. Oltre che di Champions in discussione varie panchine di serie A…

Factory della Comunicazione

“Zona Champions? Contrariamente all’umore io dico che Atalanta e Napoli hanno una marcia in più e tutto si decide in Juventus-Milan. Se pareggiano rientra anche la Lazio, quella che perde invece molla gli ormeggi. La situazione ambientale è molto fragile per entrambe. Il Milan importante si è sfarinato, non ha più passo e prontezza. La Juventus ha sbagliato quasi tutto quello che poteva sbagliare, questa è l’ultima chiamata. Mi aspetto una grande prova del Napoli contro lo Spezia, mai avuti dubbi sulla tenuta dell’Atalanta. Il pareggio contro il Sassuolo è un po’ un autogol: ha giocato a lungo in inferiorità numerica senza perdere, mi sembra la squadra più in palla.

Il gioco del cerino sarà lo sconfitto tra Juventus e Milan. Il Napoli lo trovo ancora brillante. Certo la disattenzione di domenica è costata cara ma c’era un avversario che non molla mai e questo deve essere un insegnamento anche per lo Spezia. Credo che la lezione sia stata imparata.

Spalletti al Napoli? Tecnicamente è un allenatore indiscutibile, è uno degli allenatori più bravi in circolazione. Il suo problema è che quando sali di livello la tattica, la preparazione e l’aspetto tecnico devono lasciar posto anche alle capacità gestionali. Bisogna essere anche stratega e psicologo. Da questo punto di vista lui ha lasciato molto a desiderare: i conflitti con Totti, Icardi e tutta la colonia slava dell’Inter non hanno prodotto risultati ma hanno avvelenato i pozzi. Questa è l’unica controindicazione che mi sento di muovere. Per quanto riguarda la capacità di caricare è un allenatore straordinario. Ma ad alti livello conta anche tenere lo spogliatoio unito e non creare spaccature. Anche il rapporto con i giornalisti e con l’ambiente diventa marginale, ce ne sono tanti che non vanno d’accordo. Il problema è il carattere un po’ difficile e il potenziale muro contro muro con qualche giocatore che lui non predilige.

Addio Fonseca? Un comunicato inutile. O lo cacciavano o si scopriva l’acqua calda. Io i Friedkin non riesco a capirli: tacciono, non dicono niente su qualche argomento. Sono qui, sono presenti ma sa Dio quello che gli passa per la mente. Sarri a Roma? Sarebbe la piazza giusta, c’è molto disamore e voglia di ripartenza. Ma questa squadra va rifatta, quindi non so quanto lui sia disposto a mettersi in gioco in una squadra che deve comprare almeno 4-5 tasselli tutti titolari e di alto livello”.

sigonfialarete.com

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.