Dossena: “De Laurentiis ha fatto perdere punti al Napoli. Ecco su chi punterà come prossimo allenatore…”

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“Il Napoli di oggi è totalmente diverso da quello in cui giocavo io. Gli azzurri hanno il pallino del gioco, mentre noi puntavamo sulle ripartenze. La nostra fortuna erano le doti di alcuni singoli – queste le parole di Andrea Dossena, allenatore del Crema ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Liverpool, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. L’anno del 4-3 contro la Lazio, riuscimmo a vincere tante partite nei minuti finali, volevamo a tutti i costi la qualificazione in Champions. Per un certo periodo ci eravamo illusi anche di poter vincere lo Scudetto. Con ciò non voglio dire che ai ragazzi di Gattuso manchi la grinta, bensì stiamo paragonando il calcio moderno, evoluto, a quello di dieci anni fa. Per me, Rino è il mister giusto al momento giusto. Da quando è arrivato, ha ricostruito il gruppo, raggiungendo obiettivi importanti, ed è in corsa per centrare l’obiettivo stagionale, nonostante la sfortuna si sia accanita con una mole di infortuni spropositata. La mancanza di punti in classifica sta proprio in quei 2-3 mesi dove non ha avuto a disposizione Mertens ed Osimhen. Il Napoli deve per forza di cose arrivare tra le prime quattro, altrimenti ci sarebbe un ridimensionamento. Anche gli screzi tra Adl ed il mister hanno fatto perdere punti alla squadra. Un presidente deve essere sempre a fianco del suo allenatore, anche se ha intenzione di esonerarlo. I panni sporchi si lavano in famiglia, e probabilmente le discussioni che ci sono state tra allenatore e presidente non hanno fatto bene alla squadra. Tutti i nomi che circolano per il post-Gattuso, a stagione in corso, possono distrarre l’ambiente. A mio avviso, De Laurentiis avrebbe dovuto confermare Rino, ma, conoscendolo, credo che punterà su Juric, perché oltre ad essere un ottimo tecnico, è bravo a valorizzare i giovani. La storia ci dice che quando Adl ha speso tanto per gli allenatori è andata male. SuperLega? L’Uefa deve svegliarsi per migliorare i format delle competizioni. Questo è un chiaro campanello d’allarme. L’idea è stata sbagliata, e la cosa assurda è che 12 società che muovono grandissimi capitali economici, dopo sole quarantotto ore, si sianorimangiato tutto. È davvero una brutta figura. Il problema resta sempre lo stesso: si spendono più soldi di quanti si incassano. Ad esempio, l’acquisto di Cristiano Ronaldo, per quanto esoso sia stato, non ha migliorato la Juventus. Se si vuole risanare il calcio, non si può ragionare più in questi termini”.
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