Accordo con i fondi, i club di A ora prendono tempo. C’è il no di De Laurentiis e Lotito

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Ieri sera erano tanti i club perplessi sul chiudere immediatamente. Anche perché il voto di oggi sarà palese, non “protetto” dal segreto dell’urna. E siccome il passo è considerato storico, l’idea/sogno sarebbe quella di arrivare a una delibera all’unanimità come successo sul tema nelle assemblee precedenti. Tra coloro che non gradiscono l’accordo attuale pare ci siano De Laurentiis e Lotito, ma perplessità le avrebbero anche Atalanta, Verona, Udinese e Fiorentina; e pure Juventus e Inter non avrebbero fretta. Tra i punti da chiarire quello relativo alle “modifiche sportive rilevanti” ovvero la nascita della Superlega o comunque di una Champions con più squadre e partite (dal 2024). In questo caso il consorzio dei fondi chiede il ristoro dei danni; molti dirigenti invece non sono d’accordo con quanto pattuito. Non sono bastati i confronti avuti nelle riunioni tenute la scorsa settimana e questa. Dai piani alti di via Rosellini ieri la parola d’ordine era “profilo basso”: il presidente Dal Pino si è speso molto a favore dell’ingresso dei fondi e si aspetta anche il prossimo passo in avanti. A meno di sorprese, però, non ci sarà oggi. Fonte: CdS

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