Il dopo Gattuso sarà made in Italy, con un sogno Max(imo)

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Due sfoghi in diretta tv in quattro giorni, impossibile non creare un solco. Le parole di Gattuso sull’aria che c’è intorno a lui lasciano pensare a una difficilissima ricomposizione. Per propria visione della vita e del lavoro il presidente del Napoli non ama guardare al passato. Non è un mistero che De Laurentiis avrebbe voluto convincere l’amico Allegri a guidare gli azzurri. Max, già in precedenza, ha sempre garbatamente rifiutato. In più, il suo ultimo contratto alla Juve è stato di 7,5 milioni netti: fuori dal budget del Napoli. Ma il patron azzurro esamina diversi profili, per esempio si sa che è un grosso estimatore di Simone Inzaghi, però il tecnico è vicino al prolungamento del contratto con Lotito. E allora, sul tavolo del presidente restano tre allenatori di serie A. Italiano con il suo aggressivo 4-3-3,  De Laurentiis gli ha fatto i complimenti negli spogliatoi dello Stadio Maradona giovedì scorso, De Zerbi e Juric, i tecnici di Sassuolo e Verona. Il primo si svincola dal Sassuolo a fine stagione ed è in attesa della grande chance;  il secondo ha un contratto con l’Hellas Verona fino al 2023, però i rapporti tra il Napoli e il club di Setti sono ottimi, per cui si potrebbe provare…

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Il Mattino
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