Il Cds vota la forma delle attuali pretendenti allo scudetto
Le sei qualificazioni (su sette partecipanti) nelle coppe, con quattro squadre vincitrici dei rispettivi gironi, hanno dato ancora più interesse al primo campionato senza il dominio (per ora) della Juventus. Escludendo l’Atalanta che oggi ha un distacco troppo pesante dal Milan (12 punti), cinque delle sei qualificate in Champions e in Europa League vanno considerate in corsa per lo scudetto, almeno quanto l’Inter, l’unica esclusa dalle coppe, per la quale lo scudetto è diventato un obbligo. Alla sosta di Natale mancano 12 giorni, con quattro giornate di campionato: ritmo serrato, emozioni sicure e pronostici complicati, cerchiamo di capire come stanno le sette squadre in corsa.
MILAN DA PRENDERE. Continua a vincere anche senza Ibrahimovic e anche quando le partite sembrano amichevoli. Pioli dà spazio ad Hauge e Hauge segna e fa numeri stupendi, la squadra va in campo e si diverte. E pure se la gara è tatticamente complicata come quella con la Sampdoria, riesce a segnare due gol e a colpire due pali. La sensazione è quella di una squadra che conosce se stessa come nessun’altra. In più c’è Ibra… Voto allo stato di forma attuale: 8
SASSUOLO DA CORREGGERE. Era stato troppo superficiale all’Olimpico, con un uomo in più per un’ora avrebbe dovuto giocare una partita diversa. Con un uomo in meno per un tempo intero, ha giocato una partita opposta, per determinazione e grinta, contro il Benevento. Ha vinto soffrendo tantissimo. Ma la squadra che giocava un calcio entusiasmante non si vede da un po’ di tempo. Voto allo stato di forma attuale: 6.
INTER DA RIVEDERE. Tutti aspettano la reazione dopo l’ennesima batosta in Champions, la seconda consecutiva con Conte in panchina. A dicembre all’Inter resta solo l’orizzonte italiano, fine dei sogni internazionali per una squadra che costa un occhio della testa e che aveva ben altre ambizioni. Ma il campionato non è la Champions, dove coraggio, idee e sentimenti positivi sono essenziali per andare avanti, da noi la forza fisica di Lukaku può essere sufficiente. Continueremo a vedere i palloni volanti verso il gigante, o magari Conte ci sorprenderà col segretissimo piano B. Voto allo stato di forma attuale: 5
JUVENTUS DA VERIFICARE. Male a Benevento, vittoria soffertissima (con un primo tempo di calcio sbiadito) nel derby e poi, d’improvviso, lo scintillìo del Camp Nou, tre a zero al Barça, partita storica della Juventus. Quale sia la vera Juve dobbiamo ancora capirlo. Certo, se fosse quella di Barcellona le altre sei potrebbero dire addio ai sogni di gloria. Voto allo stato di forma attuale: 7
ROMA DA RILANCIARE. Si potrebbe fare un discorso simile a quello del Napoli, con un particolare negativo in più sul conto dei giallorossi che in campionato, nelle ultime due partite, hanno avuto qualche problema, lo 0-4 di Napoli e lo 0-0 in casa col Sassuolo anche se per la verità, pur con un uomo in meno, ha tenuto bene il campo. Solo che sul punto di decollare, ha frenato. Non va presa in seria considerazione l’ultima sconfitta in Europa League. E’ vero che perdere non fa mai bene, ma era poco più di un’amichevole. Voto allo stato di forma attuale: 6.
LAZIO DA MIGLIORARE. Ci sono dei momenti in cui la Lazio sembra la stessa squadra del pre-lockdown, quella che stava lottando fianco a fianco con la Juve e giocava un calcio da stropicciarsi gli occhi. Poi quella squadra passa a un’altra dimensione, diventa meno bella, meno entusiasmante, meno coinvolgente e però ottiene risultati pesanti, soprattutto in Champions. Non era facile qualificarsi in quel girone e invece, seppure con qualche brivido, ce l’ha fatta. Resta il solito dubbio, se l’organico ha la capacità di resistere ai vertici in Serie A e in Champions. In campionato, ha perso in casa con l’Udinese e ha vinto soffrendo a Cesena contro lo Spezia. A gennaio Inzaghi avrebbe bisogno di rinforzi. Voto allo stato di forma attuale: 6,5.
A cura di Mario Polverosi (CdS)

