Nuovi eredi di Maradona? Possibile la dimostrazione con il Dna

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Per quanto riguarda la possibilità che possano sorgere altri eventuali eredi, prima di comparire nel processo per la successione devono affrontare una richiesta di filiazione o paternità. Ciò significa che dovranno dimostrare il legame con l’ex calciatore attraverso una presentazione legale e un’analisi del Dna. Di fronte a questa eventualità, come detto, durante l’autopsia di Maradona, sono state prelevate dal corpo almeno sei fiale con campioni di sangue che saranno utili in occasione di futuri ed eventuali processi di filiazione.
A causa della pluralità degli eredi, del numero di paesi in cui Maradona avrebbe i suoi beni situati in Venezuela, Dubai, Bielorussia, Messico e Stati Uniti, tra gli altri, e un elenco di quasi 60 cause contro el Pibe de Oro, distribuite in diversi tribunali, la causa relativa alla successione della stella del calcio mondiale, diventerà un processo complesso, tortuoso e difficile da istruire per il magistrato che dovrà assumersi la responsabilità.
Processo che a tutti gli effetti è già iniziato. Secondo fonti giudiziarie, riportata da La Nacion’ la prima causa è stata presentata nei tribunali di Buenos Aires, nel Tribunale civile n. 44. È stata intentata dalla 25enne Jana Maradona, frutto del rapporto con Valeria Sabalain, che il Dio del calcio riconobbe solo dopo i suoi 18 anni. .
La seconda causa presentata per l’avvio del processo di successione per i beni di Maradona è partita, invece, presso il Tribunale Civile n. 15 di San Isidro, ed è in carica al magistrato Mariano Luis Vieyra. Il fascicolo avviato dalla giustizia di Buenos Aires è stato redatto dalla Camera civile di San Isidro e ha già un numero di registro: 22972/2020. Sarebbe stato presentato da Dalma Nerea Maradona, la primogenita della star del calcio mondiale, avuta con la prima moglie, Claudia Villafañe.
Fonti giudiziarie hanno indicato che, per una questione di giurisdizione, il magistrato potrebbe dichiararsi incompetenza e inviare il fascicolo al tribunale corrispondente secondo il domicilio del defunto, in questo caso Diego Maradona. Nonostante sia morto nel quartiere San Andrés di Dique Luján, dove aveva preso in affitto una casa solo due settimane prima nel lotto 45 del quartiere privato a Tigre. La giurisdizione dell’azione civile corrisponderà ai tribunali del luogo in cui Maradona aveva la sua residenza legale, a Segurola e L’Avana, a Villa Devoto. Fonte: Il Mattino.

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