Tutte le tappe della vicenda Juve/Napoli/Asl ad oggi
Il danno, la beffa. La Corte sportiva d’appello ha respinto il ricorso del Napoli contro il 3-0 a tavolino della gara dello scorso 4 ottobre con la Juventus e ha confermato anche il punto di penalizzazione
inflitto nel primo grado della giustizia sportiva (lo scorso 14 ottobre) dal giudice Gerardo Mastrandrea agli azzurri. Ma non solo. La sentenza emessa dal giudice Piero Sandulli ha anche mosso delle accuse non del tutto indifferenti ai danni del Napoli. Si parla di «alibi precostituito», di violazione del «principio di lealtà» e di premeditazione. Un insieme di cose che hanno poi portato il Napoli a una dura replica. «Non condividiamo la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della società». Tutto invariato, come allo scorso 14 ottobre? Nella forma sì, ma nella sostanza è andata anche peggio. A nulla sono servite le memorie difensive presentate dall’avvocato Mattia Grassani, perché la I Sezione della Corte sportiva d’appello presieduta dal giudice Sandulli non ha avuto dubbi circa la sentenza, anzi. Fonte B. Majorano, grafico de (Il Mattino)
