Le pagelle – Koulibaly e Maksimovic, la barriera azzurra

Sufficienti i due terzini Hysaj e Mario Rui

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Il Napoli cercava ieri sera il riscatto alla Reale Arena di San Sebastian contro la Real Sociedad, dopo la sconfitta all’esordio contro l’Az Alkmaar e l’inizio di gara promette bene. Insigne e Mario Rui davanti al portiere baso, ma la loro mira non è perfetta. I padroni di casa hanno una palla gol con Merino, ma il suo colpo di testa va alto di poco sopra la traversa. Ad inizio ripresa arriva il vantaggio degli azzurri, il tiro di Politano è deviato e batte l’estremo difensore spagnolo. La Real Sociedad ha la palla gol del pareggio con Portu, ma c’è il miracolo di Opsina a mano aperta. Nel finale di partita, doppio giallo di Osimhen. Secondo il CdS sufficienti gli esterni di difesa Hysaj e Mario Rui.

Ospina 6,5 – Un primo tempo da spettatore con due brividi: di terrore sul colpo di testa di Merino e di dolore per lo scontro con Maksimovic in uscita. Poi, nella ripresa, si esalta su Portu con la mano aperta tipo pallanuoto e salva una vittoria-chiave per il cammino della squadra.

Hysaj 6 – Chiaro e scuro nel bel mezzo della volata iniziale della Real, soprattutto quando Merino si diverte a infilare la sua zona, ma gradualmente acquista sicurezza.

Maksimovic 7  -Di nuovo titolare in Europa League e di nuovo in grande spolvero come in un’altra coppa (Italia) al fianco di Koulibaly. Resoconto: preciso e puntuale, reattivo in ogni situazione complessa.

Koulibaly 7,5 -Una notte di Europa League che ricorda quelle di Champions: ovunque, invalicabile, semplicemente Kalidou il grande. Le prende tutte, di testa e di piede, e risolve più di un problema faccia a faccia con chiunque provi ad affrontarlo. L’ultima chiusura su David Silva al 90′ vale oro.

Mario Rui 6 – Da attaccante l’inserimento in area al 12′, da difensore la conclusione (da dimenticare). Dal suo lato agisce prettamente il Mago, mica uno qualsiasi, però Mario non si perde mai d’animo.


Bakayoko 6 – Dopo tanti mesi a guardare ha bisogno di giocare e di alzare i suoi ritmi. E di contro il Napoli ha bisogno di lui per incrementare filtro ed equilibri: entrambe le missioni riescono a fasi alterne. Però non molla mai.

Demme 6  -Il 68 percento finale di possesso della Real Sociedad testimonia quanto poco abbia potuto in fase di regia. Di costruzione. Ma il tema della partita era questo e lui s’è adeguato.

Fabian Ruiz (43′ st) sv – Appena la presenza in Spagna. Casa sua.

Politano 7 – Per 55 minuti concede alla platea appena un paio di strappi, che poi erano strappetti rispetto a quello che aveva fatto vedere fino a Benevento. Però è in fiducia, sente il sinistro leggero e lo fa vibrare appena può: la deviazione di Sagnan è decisiva, ma il merito del primo successo europeo del Napoli è suo. Ed è una vittoria fondamentale: il rilancio.

Di Lorenzo (16′ st) 6  -Gioca alto a destra, un po’ come accadde con Ancelotti a Liverpool in Champions una stagione fa, però ha compiti tattici del tutto diversi. Difende come sa, con attenzione.

Lobotka 6 – La casella centrale del tris di trequarti è sua, ma è più una sorta di elastico: poca fase offensiva e più che altro sostanza quando c’è da difendere.

Mertens (16′ st) 6 – Entra e giostra, tiene palla e gestisce. Con saggezza.

Insigne 6,5 – Si presenta all’8′ con una discesa sontuosa e un tunnel in area molto scugnizzo che avrebbero meritato il gol-lampo. E poi conferma la grande ispirazione con ripiegamenti difensivi fino al limite e ripartenze fulminee. Fatale l’ultima: spilli alla coscia, cazzotti di rabbia sull’erba e resa. Come con il Genoa: la maledizione del 20° minuto. Esce troppo presto e ora ha paura per l’infortunio.

Lozano (22′ pt) 6,5  – Dopo il grigiore del derby torna a brillare: sostituisce Insigne e soprattutto all’inizio corre e si sacrifica proprio come aveva fatto il capitano. Sempre pericoloso nelle ripartenze: un giocatore rigenerato.

Petagna 6 -La posizione di partenza è quella di Osimhen, ma la prima rifinitura è alla Mertens: dolcissima per Rui che però sbaglia. Non tira mai, è vero, però è sempre al servizio della squadra.

Osimhen (16′ st) 5 – Serata storta, non c’è che dire: il gol annullato ma soprattutto l’espulsione per doppia ammonizione ravvicinata nel finale. Ingenuità pericolosa che ieri non ha pesato, certo, ma che ovviamente va evitata accuratamente.

Gattuso (all.) 7  -Questa volta abbraccia il turnover, sette cambi rispetto al derby di campionato con il Benevento, ma il risultato non cambia: il Napoli continua a vincere e comincia a convincere anche in Europa per solidità e personalità. Partita di grande intelligenza tattica, senza snaturarsi: la macchia AZ è cancellata.

Fabio Mandarini (CdS)

 

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