Allarme rosso: Insigne si è fermato di nuovo. In giornata novità sulle condizioni

Rispetto al Genoa, sembrerebbe meno grave l'infortunio del capitano del Napoli

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Insigne non trova pace, c’è poco da fare. Proprio sette giorni fa, con l’Az il suo rientro dopo lo stop per una lesione di primo grado del bicipite femorale sinistro. Davvero non era la sua serata fortunata: prima del guaio muscolare, era andato vicinissimo al gol dopo un tunnel e il palo sfiorato. Poi, al ventesimo minuto (con il Genoa era il 22′) lo stop. Gattuso a bordo campo resta immobile e la telecamera si sofferma nel momento in cui Insigne esce dal terreno di gioco. Imprecando. Ma senza il sostegno di altri. Almeno questo fa ben sperare. È l’unico dei magnifici quattro là davanti che è in campo, gli altri – Mertens, Osimhen e Lozano – sono in panchina. Si sente guarito del tutto, lo ha già dimostrato a Benevento con una prestazione super. È in forma, prende iniziative. Legge il posizionamento degli avversari, aggredisce con intelligenza. Voleva sbranare anche l’Europa e invece si è rifatto male. Difficile fare previsioni, di sicuro sarà assente con il Sassuolo qualunque cosa emerga dagli accertamenti ecografici che verranno fatti in queste ore, dopo il ritorno dal Paesi Baschi quasi all’alba. La diagnosi è attesa in giornata: e ancora una volta Insigne rischia di dover saltare la convocazione della Nazionale per le gare di Nations League di novembre. Un vero campione di sfortuna in questo inizio di stagione.

Pino Taormina (Il Mattino)

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