A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Barcellona-Napoli

Approfondimento sulla sfida tra il Barcellona e il Napoli

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Barcellona-Napoli: da mercoledì 12, con la sfida tra Atalanta e PSG, inizieranno le gare dei quarti di finale di Champions League in Portogallo.

C’era un popolo intero a spingere il Napoli (CLICCA QUI PER ARTICOLO) nell’impresa di ribaltare il pronostico contro il Barcellona nella gara di ritorno di Champions League, dopo l’1-1 dell’andata. Invece col successo degli spagnoli per 3-1 si chiude ufficialmente la stagione dei partenopei.

Ecco i principali spunti del match:

  • Il cielo…poco azzurro: va bene il Barcellona a un certo punto ci ha schiacciati ma la nuvoletta di Fantozzi che accompagna questa squadra in ogni partita in bilico è insopportabile. Con quello di Mertens al 4′ si è ormai perso il conto sul numero di pali presi in questi due anni, una rete che avrebbe potuto cambiare la storia del match, a cui si aggiunge quello un pò casuale di Lozano nella ripresa. Urge acqua santa (litri…).

 

  • 11 contro 10: lo abbiamo festeggiato in tutti i modi, anche con la fascia da capitano contro la Lazio ma la sensazione che da troppe settimane il Napoli giochi in 10 perchè in campo ci sia un Callejon non pervenuto è forse una percezione solo del sottoscritto? E’ un Napoli diverso con Politano in campo che sarebbe dovuto entrare molto prima al posto dell’ectoplasma spagnolo.

 

  • Lorenzo di Spagna: una rete al Real Madrid (bellissima) negli ottavi di finale al Bernabeu tre anni fa e un calcio di rigore trasformato con freddezza ieri sera al Camp Nou  resteranno nel palmares del capitano azzurro. Il suo resta un piccolo record con la maglia azzurra perchè non esiste a memoria nessun calciatore che con la maglia del Napoli abbia segnato alle regine di Spagna.

 

  • La sudditanza psicologica: troppo rispetto ha avuto Mario Rui nei confronti del più grande calciatore in attività. Due reti (una annullata) regalate dal portoghese che a un certo punto è sembrato più un fan munito di macchina fotografica per fare un selfie con Messi che non un avversario da aggredire. Su dai ragazzo un pò di personalità in questo tipo di gare non guasterebbe.

 

  • La “capatosta” calabrese: avevamo avvertito che la coppia Koulibaly-Manolas fa danni da morire, dei due solo uno avrebbe dovuto giocare ma Gattuso ha ignorato i segnali che il campo in maniera costante ha dato nell’intera stagione e ne ha pagato pesantemente i risultati. Probabilmente per il gigante senegalese (disastroso in occasione del fallo da rigore ma sicuramente il peggiore in campo ieri sera) è stata l’ultima in maglia azzurra, anche per lui forse è il momento di dire “grazie di tutto e in bocca al lupo“.

 

  • Lo specchio della stagione: questo Napoli visto ieri sera, che poteva spaccare il mondo nei primi minuti (come a inizio stagione) è franato nel primo tempo (girone di andata) e ha provato un’inutile e tardiva rimonta nella seconda parte (come nel girone di ritorno) ha rispecchiato a pieno l’intera annata trascorsa. Accontentiamoci di una coppa Italia (mai in banale in una pazza non abituata a vincere neanche quella) e di una qualificazione in Europa League, ma servono i giusti innesti se l’anno prossimo si vuole ritornare in Champions.

 

Articolo a cura di Marco Lepore

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