Taglio stipendi Napoli: Tra le varie proposte una non piace proprio ad ADL

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È molto probabile che De Laurentiis attenda giovedì. Quando Spadafora comunicherà a Gravina la data in cui la Serie A potrà ripartire (in Lega Calcio sperano in una ripresa il 13 giugno, ma in questo caso serve una modifica al decreto Rilancio), per dare appuntamento a Lorenzo Insigne e tornare ad affrontare la questione degli stipendi e dei tagli. Al momento, il Napoli ha deciso, come la maggior parte dei club di serie A, di congelare le mensilità di marzo e di aprile.

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In via provvisoria, d’intende. Intorno al 10 giugno, i calciatori e lo staff azzurro attendono il pagamento di maggio. Che, a loro avviso, non è rinviabile, visto che dal 4 maggio, sia pure con la formula degli allenamenti individuali e facoltativi, tutti sono tornati a Castel Volturno. Il Napoli parte dal voto in Lega Calcio: il 6 aprile la Confindustria della Serie A ha trovato un accordo sulla proposta comune da portare a calciatori e allenatori.

L’accordo prevede il taglio di 2 o 4 mesi. A seconda se si riesca a concludere o meno la stagione 2019/20. Sul modello di quello che ha fatto la Juve con i propri tesserati (che per la precisione, hanno spalmato alla prossima stagione due mensilità).

Pochi giorni prima della fine della quarantena azzurra, De Laurentiis ha avuto un primo colloquio, molto sereno, con Insigne. Che ieri a nome di tutti ha inviato gli auguri al presidente per il suo 71esimo compleanno con una chiosa ironica: «Mi raccomando di offrirci qualche pasticcino».

Auguri anche da Maradona: «Spero che continui a fare un ottimo lavoro col Napoli portando tanta gioia alla gente come feci io». Nel colloquio con Lorenzo, il presidente ha lasciato intendere che la decurtazione degli stipendi è inevitabile e Insigne ha risposto che ne è assolutamente consapevole. Senza entrare nei dettagli.

Come spiegato poi in una seconda telefonata dal presidente, prima bisogna comprendere se il campionato riprende oppure no. Una delle idee sul tavolo, che però a De Laurentiis non piace, è quella di tagliare un solo stipendio, pagarne un secondo e spalmare due stipendi nella stagione 20/21.

Difficile che si arrivi a un braccio di ferro. Ma è chiaro che adesso i giocatori, entrati nella fase calda degli allenamenti, chiedono un incontro. Per capire le intenzioni del club e per trovare un accordo. Serve un confronto, secondo i leader del gruppo. E che la trattativa entri nel vivo. Fonte: Il Mattino

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