Calcio femminile e diritti Tv, sarà il tema nel decreto maggio

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Tema caldo è quello dei diritti tv. Sono state 18 su 20 le società che hanno fatturato ai broadcast: uniche eccezioni la Juventus e il Brescia che avevano mostrato le loro perplessità anche in assemblea e che non hanno cambiato linea. Giovedì sarà deciso se adire subito le vie legali con Sky, Dazn e Img o se proseguire con il dialogo. Sull’argomento è intervenuto Claudio Mancini, deputato del Pd e segretario della Commissione Finanze alla Camera: «In attesa dell’auspicabile ripresa della Serie A, sarebbe utile riflettere in Parlamento su come intervenire sulla legge Melandri per la parte che regola i diritti televisivi. Si deve operare per dare stabilità al sistema calcio e allo stesso tempo ammodernare la legge, ampliando la distribuzione delle risorse anche al calcio femminile così da sostenere lo sviluppo del movimento sia a livello di vertice sia per la crescita dei vivai». La modifica della “Meladri” è uno degli aiuti richiesti dal calcio al governo. 

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La Redazione

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