Adil Rrahamani: “Il Napoli? Devo ringraziare l’Hellas Verona se sarò azzurro”

Intervista via Instagram al difensore dell'Hellas Verona

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Se l’Hellas Verona è tra le migliori difese del campionato, lo deve anche al calciatore di origini kosovare Adil Rrahamani. Juric con lui ha trovato un tesoro e anche dopo aver firmato per la prossima stagione con il Napoli il suo rendimento non è cambiato. Ecco quanto detto durante una diretta su Instagram. “In queste settimane mi sto allenando in casa, ma certamente non è la stessa cosa che farlo sul terreno di gioco. E’ molto complicato, mancano le motivazioni”. 

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La Serie A te l’aspettavi così?La guardavo da piccolo. Quando sei più giovane ti sembra difficilissima, ma quando ti senti pronto non è così complicato”

 

Dopo la firma con il Napoli il tuo rendimento non è cambiato?  “Quando il Napoli ha manifestato il suo interesse ho parlato con il mister e D’Amico, che mi hanno chiesto di restare concentrato sulla squadra. Io ho dato garanzie, voglio sempre dare il massimo”.

La tua partita migliore? “Non saprei rispondere, sinceramente. Quella con l’Udinese in casa, forse. O le sfide contro Genoa e Sassuolo”.

La tua migliore qualità e il tuo peggior difetto? “I duelli aerei sono un punto di forza, faccio fatica a pensare ad un difetto. Forse devo migliorare un po’ la mia esplosività”.

Da bambino avevi un idolo?Sono tifoso dell’Arsenal, Thomas Vermaelen era il mio preferito. Era un giocatore speciale: pensavo potesse fare qualcosa in più, ma ha avuto molta sfortuna. Dopo il passaggio al Barcellona si è un po’ fermato, ma mi è sempre piaciuto. Aveva capacità da leader che non tutti hanno”.

 

E i tre attaccanti più forti in Serie A?Ronaldo, Gervinho e Boga. Non saranno i più forti, ma sono quelli che mi hanno messo più in difficoltà: veloci e troppo forti tecnicamente. Di Boga ho visto anche qualche partita al Chelsea, è veramente difficile da marcare”.

 

Perché hai scelto Verona, anziché giocare la Champions con la Dinamo? “Avrei giocato in Champions, ma il campionato croato è di livello inferiore rispetto alla Serie A. Poi non avrei potuto firmare con una squadra con il Napoli: fossi rimasto in Croazia sarebbe stato tutto più difficile”.

La Redazione

 

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