In Premier è allo studio un taglio del 20% si decide il 3 aprile

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Il taglio degli stipendi sarà il principale argomento della video-conferenza in programma il prossimo 3 aprile tra i 20 club della Premier League. Una misura necessaria per salvare i bilanci delle società che appare – di giorno in giorno – sempre più inevitabile. Ancor più di fronte alle incertezze sul futuro, soprattutto circa la possibile ripresa del campionato.

Perché – nonostante la sospensione di tutti i campionati professionistici sia stata fissata fino alla fine di aprile – crescono le perplessità che quella scadenza possa venire rispettata. Al contrario, sempre più club sembrano volere l’annullamento della stagione, rinviando a settembre la ripresa dei giochi.

Ma prima, ad ogni modo, bisognerà trovare un’intesa con i calciatori, nient’affatto scontata, per una drastica riduzione degli stipendi, la voce più pesante per qualsiasi società. In Premier League la somma totale degli ingaggi supera i 2,2 miliardi di euro, che – nelle intenzioni dei club – dovrà essere tagliato almeno del 20% per far fronte all’attuale emergenza.

Ciò significherebbe un sacrificio per i calciatori di oltre 400 milioni. Per il momento sia i club che il sindacato di categoria hanno assicurato l’intenzione «di arrivare a soluzioni condivise». Indispensabili soprattutto per le società delle serie inferiori che potrebbero essere salvate solo tramite un fondo. Creato appositamente, proprio attraverso il taglio degli stipendi delle stelle della Premier League. Fonte: CdS

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