Quagliariello (Pres. Club Napoli Parlamento: “Gattuso non è uomo di serie B”

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Senatore e presidente del club Napoli Parlamento, Gaetano Quagliariello è un tifoso appassionato degli azzurri e frequentatore del San Paolo. 
Allora senatore che senso dà al cambio in panchina da Ancelotti a Gattuso?
«Il compito dei tifosi è quello di stare accanto alla squadra al di là delle contingenze perché sappiamo che non è un momento facile. Resta il rammarico per una persona, Ancelotti, che sicuramente è un grande allenatore e che ha portato uno stile che a tanti piaceva molto».
Lei che è un politico dove collocherebbe Gattuso? Al centro, a destra o a sinistra? 
«Lo vedrei, per come interpreta il suo ruolo, quasi come un sanfedista accanto al cardinale Ruffo».
Insomma un controrivoluzionario, ma chi sarebbe il cardinale Ruffo?
«Accontentiamoci di questa traccia…»
Lei ha parlato di stile Ancelotti, cosa significa?
«Non voglio accedere a certe letture antimeridionali secondo le quali coloro che hanno grinta vengono considerati persone di serie B, sono stili differenti. Faccio un augurio a Gattuso: che nel suo stile possa incutere e avere il rispetto che ha avuto il suo predecessore».
Ma il cambio lo ritiene giusto?
«Le valutazioni le fa la società che si prende anche le sue responsabilità e non si può che avere fiducia. Ricordando che è un momento difficile, ma ne abbiamo avuti tanti più difficili. Abbiamo fatto la C perdendo uno spareggio con l’Avellino, la serie B, e nessuno ha vacillato e vedendo dove siamo arrivati non credo che non si possa essere fiduciosi». 
Ha sentito il presidente?
«No, in qualità di tifoso particolare sono stato al San Paolo contro il Genk per dare il mio sostegno alla squadra. E devo dire che quando sono andato allo stadio il Napoli ha sempre vinto».
Visto che le vittorie sono state poche deve andarci di più magari convince i tifosi a riempire il San Paolo...
«Sono stato a Salisburgo dove c’erano tanti tifosi del Napoli e non ho avvertito distacco, vero è che oggi le partite si vedono sempre più spesso in televisione. Un fenomeno che non riguarda solo Napoli»
Magari Ringhio farà tornare l’entusiasmo non le pare?
«Senza entrare nelle valutazioni tecniche scopro la zingara se dico che molti giocatori hanno reso meno di quello che valgono. L’augurio che faccio a Gattuso è che dia stimoli nuovi. Sul lato tecnico mi limito a dire che ci sono mancati molto Allan e Milik, con loro in campo le cose vanno sempre molto meglio». 
Magari se De Laurentiis togliesse le multe ai giocatori l’entusiasmo crescerebbe, sono molto sensibili su questo tema.
«Per quanto conosco il presidente l’ultima cosa da fare con lui è dargli un consiglio perché sono sicuro non verrà seguito. Però penso anche che l’arrivo di Gattuso sia un tentativo per mettersi alle spalle quella vicenda». 
Lei ci crede al quarto posto promesso da Gattuso? 
«Abbiamo tutte le potenzialità di farcela».
Che Gattuso si chiami Gennaro non le pare un buon inizio?
«Se rispondo mi accusano di essere ateo. Mi sembra un buon segno se si mobilita pure San Gennaro. Però mi faccia fare un appello ai calciatori. Molti napoletani chiedono a San Gennaro di vincere al Totocalcio e il Santo cosa risponde? Dovete giocare la schedina. Vale pure per i calciatori: devono andare in campo per lottare e vincere sempre».  Fonte: Il Mattino

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