Pasquale Cannavaro, padre di Paolo e Fabio, Rino Gattuso lo conosce da tanto. E non piuò che esprimersi positivamente soprattutto sull’ uomo. «Posso dire senza ombra di dubbio che Gattuso è una persona eccezionale». Il ritratto di un uomo autentico, un uomo che è come sembra.
Che tipo è Gattuso? «L’ho conosciuto bene, specialmente nel temperamento. È una persona molto allegra e molto socievole. Rino potrebbe sembrare a volte un tipo alla mano, ma in realtà è uno che ne sa tantissimo di calcio e della vita. Per rendersene conto basta guardare a quello che è riuscito a costruire come calciatore e come allenatore nella sua carriera. I fatti parlano da soli: i traguardi raggiunti sono stati tanti, sia in campo che fuori dal campo».
Quali aggettivi userebbe per descrivere il carattere di «Ringhio»? Nella vita è davvero quel mediano instancabile e tenace che rubava palloni in mezzo al campo? «Direi proprio di sì. Il nuovo allenatore scelto da De Laurentiis per guidare il Napoli ha un carattere focoso, questo è certo. Si tratta di una persona che dice sempre quello che pensa. È un meridionale, e con questo ho detto tutto. Un uomo sanguigno e caloroso».
Fabio e Paolo sono in Cina: potrebbe essere difficile mantenere i legami con una distanza così grande. Che tipo di rapporto hanno oggi i suoi figli con Gattuso? «Meraviglioso, senza dubbio. Sono molto amici e resteranno per sempre legati, come è logico che sia. Non potrebbe essere diversamente, visto che con Fabio sono stati insieme per quattro anni e hanno condiviso la storica vittoria del mondiale in Germania nel 2006 con la maglia della nazionale. Queste sono cose che non si dimenticano per una vita intera».
E come giudica sul piano tecnico la scelta del Napoli di puntare su Gattuso? Secondo lei l’ex centrocampista del Milan e della nazionale del 2006 potrebbe essere l’uomo giusto per riportare gli azzurri nelle zone alte della classifica? «Su questo non mi esprimo, mi dispiace. Non sta a me dare un parere in merito. Io posso parlarle del carattere e della persona eccezionale che ho conosciuto negli anni. Le valutazioni tecniche però non spettano a me, ma ai tifosi, alla società e alla stampa».
Fonte: Il Mattino
