De Giovanni: “Un’assenza d’idea di gioco vera, troppi cambi di formazione per Ancelotti”
Il noto scrittore napoletano analizza il momento della squadra azzurra
Questo il pensiero di Maurizio De Giovanni espresso dal CdS, sul momento del Napoli che in campionato è molto lontano dalla zona Champions. “Le regole non scritte del calcio prevedono che, in casi di necessità, la parte debole, in questo caso l’allenatore, possa essere cambiato” – Il “papà” del commissario Ricciardi e dell’ispettore Lojacono (“I bastardi di Pizzofalcone”) – “Perché non puoi cambiare 20 giocatori, non puoi cambiare la società, per esclusione il ragionamento porta dritto al mister. Ancelotti purtroppo ha proposto formazioni sempre diverse, con un’assenza d’idea di gioco vera, c’era poi una differenza palese e sostanziale fra la squadra di Coppa e quella di campionato. I risultati sono quelli che sono, tuttavia non mi lancerei in una disamina dei rapporti complessi fra allenatore, squadra e società. Direi solo che Ancelotti non aveva dalla sua parte tutta la squadra, una rosa completata con il suo avallo ma a conti fatti incompleta. Se necessario era lo scossone, tale scossone poteva essere solo di questo tipo. Gattuso anzitutto è per così dire fresco come ex calciatore, è un uomo dotato di enorme grinta e gran motivatore e da questo punto di vista penso che possa essere l’uomo giusto. C’è inoltre un fattore tecnico non secondario: adotta il 4-3-3 e il Napoli è una squadra costruita per giocare con questo modulo, con tanti attaccanti esterni e mezze ali. Occorrerebbe però un centrocampista centrale per far si che il tutto quadrasse. Su ciò bisognerebbe intervenire a gennaio, oltre che su quei contratti da mettere ancora a posto».
La Redazione
