P. P. Marino, doppio ex: “Lewandowski e Modric, i miei rimpianti a Napoli”

Il d.g. dell'Udinese parla della sfida di domani alla "Dacia Arena"

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Per il d.g. Pierpaolo Marino Udinese-Napoli non è una partita qualsiasi, non può esserlo: è un tuffo nella gioioso nella memoria, senza staccarsi da quelle placide acque. Eccolo ai microfoni del CdS sulla sfida della “Dacia Arena”:

 Cosa accadrà, Marino?  «Mi avvicinerò alla gara con emozione. Ma ormai ne ho giocate tante da ex e quindi mi sono abituato».

Non è un momento semplice per nessuna delle due. «E io sono convinto che entrambe ne usciranno fuori e riusciranno a riemergere, rientrando in linea con le proprie, diverse aspirazioni. Ovviamente spero che il Napoli cominci da domenica a riemergere».

Revival di rito: gli acquisti più belli?  «Aver avuto l’intuizione di mettere il Napoli in contatto con Maradona e dunque essere riuscito a dare il via ad un’operazione storica. L’acquisto di Francesco Romano dalla Triestina, che cambiò la nostra stagione, ma anche quello di De Napoli. Recentemente, nell’ultima fase, Lavezzi e Hamsik».

Il Napoli è nella tormenta.  «E non me l’aspettavo, ma ha gli uomini per riequilibrare la stagione. È un periodaccio, ma il percorso in Champions League rimane esemplare e non si possono dimenticare i quattro punti strappati al Liverpool. Valgono praticamente il passaggio agli ottavi di finale». 

Legga nella palla di vetro. «Mi è difficile, persino quando sono coinvolto. Sono lontano, non conosco le dinamiche e i fatti, non è giusto. Ma so che De Laurentiis è un manager di larghe vedute, con un’esperienza rilevante. Io sono legato a lui e i nostri rapporti sono tornati ad essere quelli d’un tempo. E sono legato da affetto ad Edoardo, con il quale ci sentiamo spesso».

Ripensa mai a Lewandowski e a Modric?  «Li avevamo scoperti in anticipo e potevamo prenderli entrambi, prima uno e poi l’altro. Ma Lewa non vollero cederlo, perché preferirono aspettarlo, e Modric non potemmo acquistarlo, perché eravamo ancora in B e non c’era possibilità di tesserare extra-comunitari. Volevamo lasciarlo in prestito, ma sarebbe stato complesso».

Sarebbe cambiata la vostra vita….  «Ma il Napoli ha avuto stelle straordinarie, faccio un nome su tutti, Higuain, ma ce ne sono state altre. E quello che è accaduto nei quindici anni di De Laurentiis resta come patrimonio praticamente ineguagliabile. Non bisogna dimenticare assolutamente da dove si è ripartiti e dove si è arrivati: e in così poco tempo, poi».  

 

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