Da boom a quasi flop il passo è breve: si salva Di Lorenzo

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Dispendioso. E Ancelotti gli aveva dato 10. 10 al mercato firmato da De Laurentiis e Giuntoli. I risultati, a un terzo della stagione, dicono che non lo era. La fantasia ed il talento, Lozano, la solidità e la forza fisica, Manolas, la promessa Elmas, l’esperienza, Llorente non hanno,  al momento, aiutato la causa azzurra. Il più brillante dei nuovi è stato quello meno costoso: l’esterno destro Di Lorenzo, che non ha pagato il salto della provincia, è diventato subito titolare e adesso, dopo la prima convocazione in Nazionale, aspira a far parte dei 23 convocati per gli Europei. Ancelotti lo ha provato in tutti i ruoli, a causa dell’emergenza che si era verificata al centro e sul lato sinistro, e con successo. «Di Lorenzo è uno dei pochi giocatori a cui non devi tanto spiegare le cose: una grande sorpresa», spiegò il tecnico dopo la sofferta vittoria sul Brescia. Dunque, 8 milioni spesi benissimo, Di Lorenzo ha forza fisica e i tempi giusti, brilla in entrambe le fasi. Visto il suo passato da “lottatore” il terzino dovrebbe trovarsi meno in difficoltà rispetto ai compagni in questo momento perché abituato a stringere i denti e sporcarsi le mani.

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Il Mattino

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