Ci sarebbe stato un momento a rischio esonero per Ancelotti

Dopo il pari con il Salisburgo, il mister ha rischiato di essere cacciato

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Tra l’ammutinamento dei giocatori e la prestazione contro il Genoa, due momenti che confermano come Ancelotti non riesca più a guidare bene, nonostante la sua mano esperta, una squadra che mostra gravi pecche sotto l’aspetto del gioco, dei risultati e della disciplina. Vi è stato un progressivo e costante arretramento, anche in classifica (settimo posto, zona Champions ora distante 5 punti), fino a un’autentica implosione. Già carente fisicamente e tatticamente, secondo il Mattino, il Napoli è crollato anche dal punto di vista caratteriale: una squadra debole reagisce alle contestazioni esattamente come hanno fatto gli azzurri sabato, non lo fa una che ha personalità e si accende in certi momenti. De Laurentiis, che nell’immediato post partita di Salisburgo avrebbe valutato l’ipotesi di esonerare Ancelotti, gli ha confermato la fiducia. L’evoluzione di questa crisi rende possibile qualsiasi scenario perché la recente media punti in campionato (3 nelle ultime 4 partite) è da squadra in lotta per la retrocessione e la qualificazione agli ottavi di Champions è distante solo due punti ma non è ancora conquistata. È evidente che qui non c’è una panchina da salvare, ma il prestigio di un club e di un allenatore, entrambi nella storia del calcio. Leggi qui come è possibile invertire la rotta? La sosta non consente di attuare un efficace piano di lavoro a Castel Volturno, almeno inizialmente, perché vi sono 12 azzurri nelle nazionali, ma sarà utile per provare a riordinare le idee di un gruppo allo sbando. 

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La Redazione

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