Il punto della situazione – di R. Muni: “Bentornato Milik”

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Alla vigilia del match tra Napoli e Verona, avevamo auspicato il ritorno al gol di Arek Milik che, con la maglia della nazionale polacca, era finalmente tornato al gol, dando un calcio ad un periodo oscuro. Quelle parole sono state di buon auspicio, perché la vittoria degli azzurri, contro la squadra scaligera, porta la firma d’autore del centravanti polacco. Due gol nella stessa partita, come aveva già fatto sei volte da quando veste l’azzurro del Napoli, che hanno permesso alla squadra di Carlo Ancelotti di tornare alla vittoria dopo i pareggi di Genk e Torino. Tre punti preziosi per continuare ad alimentare ambizioni di vertice, nonostante la vetta sia attualmente distante sei punti. Un successo che ha avuto il potere di chiudere quelle bocche troppo inclini alle critiche. Meret difende e Milik capitalizza: questo è, in sintesi, il sunto della partita di sabato pomeriggio. Nel primo tempo, il giovane portiere partenopeo si è esibito in tre interventi consecutivi che hanno strappato applausi a scena aperta. Poco dopo, ci ha pensato il bomber polacco a realizzare la doppietta da tre punti. Nel mezzo, tanta bruttura sugli spalti, con i tifosi ospiti che non hanno perso l’occasione per lasciare un pessimo ricordo di loro. Non è la prima volta, a dire il vero, che succede e, purtroppo, non sarà nemmeno l’ultima. Ancora una volta chiediamo a gran voce a chi ha titolo e potere, di intervenire per porre fine a questa barbarie. Un’altra bruttura, non meno grave, si è verificata a Torino, durante le battute finali del match tra Juventus e Bologna. L’arbitro dell’incontro non ha assegnato un calcio di rigore ai felsinei, sorvolando su un evidente fallo di mano dello juventino De Ligt. E pensare che, a Firenze, un episodio analogo che vide coinvolto Zielinski, fu sanzionato con la massima punizione. Fu detto che, in base al nuovo regolamento, episodi del genere devono essere sempre, ripeto sempre, sanzionati. Probabilmente, la Juventus gode di eccezioni che sfuggono al regolamento. Con questa decisione, è stata negata al Bologna la possibilità di portarsi sul 2 a 2, a pochi secondi dal termine. La domanda che ci poniamo è sempre la stessa: dove sono tutti i puristi che gridarono allo scandalo (…e ancora lo fanno…) per il rigore di Firenze? Dove sono tutti quelli che, dopo appena novanta minuti di gioco, affermarono che gli arbitri avevano deciso di favorire il Napoli? Tutto tace, colpevolmente, alimentando i sospetti di chi, a giusta ragione, parla di esiti decisi a tavolino e di scudetti di cartone. Questo sistema perverso sta allontanando sempre più gente dal calcio, ormai privo di qualsiasi valore dello sport. Eppure, verrà il giorno in cui qualcuno scoperchierà questo vaso di Pandora.

Factory della Comunicazione

a cura di Riccardo Muni

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