L'”Arsenal-e” del Napoli si chiama “Ciro” Dries Mertens

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L’autostima ha avuto picchi elevatissimi, è noto, ma almeno il 2019 è andato, statisticamente: ha ritrovato il gol, vero, non ancora il «Ciro» che strapazza l’avversario, lo punta e lo salta, scatenando la superiorità nella terra di nessuno. I suoi guizzi possono diventare letali, deve trovare la posizione migliore per «sentire» Milik e giovarsene, nel caso tocchi a lui rappresentare l’estro che va ad inquietare l’Arsenal tra le linee. Però ha freschezza e almeno questo è un indizio che incoraggia: e poi è entrato nella città e l’ha assorbita per intero. Sa bene che servirebbe il vero Mertens, con l’Arsenal, ma potrebbe bastare anche «Ciro»: gli scugnizzi conoscono le insidie della notte.fonte: CdS

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