Ciccio Marolda: “Questione di feeling…ma per quelli non nati?”

0

Per i simpatici è tutto più facile. Dalle opportunità professionali agli amici. Tutto aumenta notevolmente…Ne parla, partendo dal calcio napoletano, Ciccio Marolda dalle pagine del Corriere dello Sport: 

Factory della Comunicazione

“Non riuscire ad essere simpatici, non far scattare negli altri un’empatia che non duri uno o due giorni e basta, in questo calcio egoista e cinico che conseguenze porta? Discorso complicato. Neppure Lorenzinho Insigne avrebbe la risposta pronta. Anzi, lui meno degli altri. Perché questo è un interrogativo che lo marca stretto già da un po’ di tempo. Sì, sarà la maledizione che rincorre i napoletani a Napoli, sarà questione di carattere, di una squadra che – tranne che ad Empoli – sa vincere anche senza il suo capitano o di chissà che cosa, cert’è il povero Insigne non è mai riuscito a entrare nel cuore dei napoletani e a non uscirne più. Va e viene. Entra ed esce. Colpa sua oppure del popolo del calcio? Boh. Ma il problema non è questo. Il problema, il peccato mortale che si sta consumando in una inquietante indifferenza generale è che proprio Insigne, il ragazzo di casa, il talento di famiglia oggi è l’azzurro più lontano dai buoni sentimenti della gente. Dalla comprensione dei tifosi. E, probabilmente, tra i big, è anche quello dal futuro più incerto in questa squadra.
Un’ingiustizia, perché Insigne è un patrimonio del Napoli ed è anche il napoletano meglio riuscito nel pallone dai tempi di Ferrara e Cannavaro. Eppure non c’è sondaggio, non c’è opinione, non c’è discorso amichevole o ufficiale che non lo veda in fondo alla lista degli intoccabili di oggi. Domanda: per chi vi incatenereste ai cancelli dello stadio, per scongiurarne la partenza? Per chi andreste coi cartelli in strada? Ancelotti l’ha detto: per Koulibaly e Allan lui s’incatenerebbe. E per Insigne? No, per lui non ci sarebbero catene. Non ce ne sarebbero da parte di nessuno. O quasi. Come se di lui si potesse fare a meno senza troppe pene. Come se poi non sarebbe complicato trovare un altro come lui. Ebbene, a Napoli non se ne parla (ancora) ad alta voce, ma il pensiero dominante è proprio questo. Questione di feeling, come si cantava tanto tempo fa”. 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.