Il talento azzurro Vinicius firma il suo primo gol da titolare

Il Monaco batte il Lille grazie anche al gol della punta brasiliana

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Sin dal suo arrivo a Monaco, Leonardo Jardim ha cercato di creare una squadra di prospettiva, come riporta il CdS, andando a scovare volti poco noti per farli crescere e maturare. Nel tempo, nonostante qualche big in più in rosa, il suo obiettivo è rimasto quello di sorprendere. In quest’ottica l’arrivo di Vinicius dal Napoli, durante il mercato di gennaio, s’inscrive in una naturale conseguenza, anche perché a sceglierlo è stato proprio lui, dopo averlo visionato nei suoi mesi lontano dal campo: incapace di bruciare le sue pedine, il tecnico portoghese ha atteso comunque 2 mesi per farlo debuttare dal primo minuto, con un risultato più che positivo visto il successo portato a casa contro il Lilla nell’ultima di campionato, grazie proprio a una rete del brasiliano.

Già alla vigilia della sfida, Jardim ne aveva sottolineato le potenzialità: «È un ragazzo che fino ad ora ha vissuto in una realtà completamente diversa tra Brasile e Portogallo ed è per questo che ha avuto (e avrà ancora) bisogno di un periodo d’adattamento a una squadra di più alto livello. Per me non è ancora un giocatore finito nella sua crescita, ma è un ragazzo che mi ha dimostrato fin dall’inizio d’avere una certa mentalità e tanta voglia di fare, sono sicuro che riuscirà ad approfittare dei minuti che avrà a disposizione».


Il tecnico ha poi ammesso di vederlo bene sia a fianco di Falcao, sia di Jovetic, sostenendo per lui un ruolo da punta piuttosto che sulle fasce. Vinicius, conscio dell’opportunità, ha ripagato la fiducia del suo allenatore alla prima occasione con il gol. «Non è stato facile per lui giocare questa prima da titolare – ha ammesso Jardim – ma dopo un primo tempo in cui non è riuscito a integrarsi, nel secondo ha saputo fare la differenza. Nell’intervallo gli ho spiegato gli errori che stava commettendo, soprattutto a livello di posizione in campo, e alla fine ha fatto gol, quindi non posso che dirmi soddisfatto del suo apporto». 

Fonte: CdS

 

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