Paolo Carpiniello (preparatore atletico): «Vi racconto come si segue un atleta a 360 gradi»

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Nel mondo dello sport, in quello del calcio in particolar modo, la preparazione atletica è una componente decisamente importante nel conseguimento del risultato sportivo. Abbiamo parlato di questo, e di altro, con il preparatore atletico Paolo Carpiniello, che gestisce Paolo Carpiniello Sport & Coaching:

Paolo Carpiniello Sport & Coaching  è una realtà ormai consolidata nel territorio agro aversano: ci racconti, per chi ancora non ti conoscesse, di cosa ti occupi ed i servizi che offri?

«Non voglio stare qui ad annoiare i lettori. Principalmente sono un preparatore atletico ed un personal trainer a 360 gradi, con ciò intendo un professionista che offra all’atleta tutte le competenze di cui ha bisogno in un’unica figura. Nutrizione pre/post workout, preparazione atletica, aspetto posturale e massaggi sportivi. Il mio passato da agonista, inoltre, mi permette di comprendere le esigenze di ogni allievo che mi trovo davanti e di poterlo gestire sotto il punto di vista dell’aspetto mentale».

singoli atleti comporta un diverso protocollo di allenamento e, soprattutto, una gestione psicologica diversa?

«L’approccio mentale e la difficoltà nell’allenare un singolo atleta o un collettivo si diversifica: attirare l’attenzione e cercare di gestire, innanzitutto visivamente, un gruppo non è sempre semplice. Così come trovare i giusti sincronismi e far sì che i movimenti vengono svolti in maniera uniforme, costante e con una predisposizione tecnica omogenea. La difficoltà sta anche nel gestire persone diverse caratterialmente e quindi osservare lo stato d’animo di ognuno, per far sì che l’allenamento possa essere, per tutti, caratterizzato dalla stessa intensità e svolto in maniera corretta».

Nello sport conta sempre più la figura del mental coach: rientra tra le tue competenze? E, se sì, svelaci qualche retroscena.

«Ad oggi, tale figura viene un po’ tirata in ballo in tante situazioni. Non soltanto quando si parla di sport, perchè viene utilizzato anche in altri ambiti lavorativi. I professori, per esempio, secondo un recente studio, devono essere anche un po’ psicologi e debbano osservare la fragilità e la forza umana del singolo soggetto, così come le sue condizioni che possono essere alterate dal suo status sociale, economico e lavorativo. Le parole “mental coach” diciamo che, quindi, vengono usate anche un po’ a sproposito. Nel campo sportivo, un atleta, amatoriale o professionista che sia, necessita di una persona che possa comprendere il suo stato d’animo. Un preparatore atletico non deve mai minimizzare l’aspetto emotivo della persona».

Elencaci 5 aspetti fondamentali nella vita salutare di un atleta.

«Gli atleti si differenziano dagli amatoriali per i sacrifici di tempo, alimentazione e, soprattutto, per durata ed intensità degli allenamenti. Ogni atleta deve avere uno stile di vita corretto, ciò comporta quindi andare a letto presto, non esagerare, o addirittura eliminare, alcool e fumo, così come cercare di avere a che fare con persone positive e portatrici di energie positive. Il secondo punto è l’alimentazione, che sta alla base: noi siamo quello che mangiamo. Il 70-80% della prestazione di un atleta gira intorno a tale aspetto. Il terzo punto, invece, è la mentalità aggressiva: alto livello di competitività, allenarsi con più grinta e forza, abitudine alle pressioni emotive, ambientali e di stress. Quarto aspetto, l’intensità dell’allenamento: ogni atleta sa che deve spingersi oltre il limite, senza aver paura di arrivare al cedimento delle forze. L’ultimo, invece, è legato a svariati fattori: un’integrazione sportiva giusta, visto che il corpo umano non può assimilare alcuni tipi di vitamine o aminoacidi. Oppure la stessa cura dei particolari: un massaggio sportivo, decontrattuante. Senza dimenticare che incide anche l’ambiente in cui ci si allena».

Non segui soltanto atleti in loco, ma anche a distanza. Come imposti questa diversa metodologia di allenamento?

«Solitamente, per verificare la composizione corporea e la postura, le persone che seguo vengono sottoposte a visite mediche. Cosa che faccio in convenzione ed in pacchetti specifici per ogni esigenza. Nel caso di persone che seguo a distanza, intervisto loro per tratteggiare una sorta di excursus delle rispettive quotidianità, senza dimenticare eventuali problemi nel seguire un certo regime alimentare ed il tipo di stress che la vita gli presenta. Quindi analisi del sangue, approfondimenti medici e valutazioni relative a quanto tempo può dedicare all’allenamento. Ogni 15 giorni valuto la situazione, attraverso fotografie, peso e circonferenza dei punti cruciali». 

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