Dunque: dov’è Cavani? E’ ovunque, o forse c’era: in arrivo a Capodichino; sulla spiaggia di Agropoli; ospite misterioso in casa di amici; a pescare ma con il biglietto aereo in tasca; a fare scalo a Madrid; a cercare un villino per godersi ancora Napoli; nel cielo e nell’aria di Dimaro-Folgarida, nell’invocazione malinconica, e neanche troppo elegante, d’un migliaio di nostalgici pronti a rituffarsi nel passato. E intanto Milik, rispettosamente, se ne è stato avvolto nel silenzio ostinato di chi sa d’essere pronto a qualsiasi battaglia ancora, e ad ascoltare ciò la profezia di Ancelotti che gli venne riferita un giorno: «Farà trenta gol». Dov’è Milik, ora, mentre Cavani resta un sogno che va evaporando, scacciato a suon di prodezze da un centravanti che s’è preso la scena part time e l’ha trasformata in una dimensione favolistica da vivere completamente? Sono dieci reti – e non è ancora finita – in 979 minuti, l’equivalente di undici partite intere, ma non è la stessa cosa, si sa….
La Redazione
