Top e flop del centrocampo azzurro: solo Allan non basta

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Più ombre che luci nel centrocampo azzurro nella sera di Anfield. Il solo Allan non può tenere sotto controllo l’intera mediana. Non riescono ad incidere i suoi compagni di reparto:

Factory della Comunicazione

5.5 CALLEJON
Prova ad affondare sulla destra, ma questa non  era una serata da scorribande. Allora prova a dare anche una mano in copertura dove Maksimovic è chiamato a fare spesso gli straordinari per contenere le sfuriate di Mané. José torna e si sacrifica con maturità anche se quella difensiva non è la sua fase.

7,5 ALLAN 
È praticamente ovunque. Magneto in versione calciatore, perché attira a sé non solo il pallone, ma anche tutti gli avversari che passano dalle sue parti. Conquista metri con una fisicità che sembra innaturale viste le sue dimensioni, e non spreca neppure un pallone, anche quelli più caldi e difficili.

5 HAMSIK 
Latita terribilmente in fase di costruzione dove un po’ si nasconde e un po’ sbaglia i palloni più caldi della gara. Mertens gli recapita sul destro gli capita un’occasione formato XL che a poco dall’inizio della gara spedisce di poco alta sulla traversa della porta di Alisson. Cresce nel finale, ma è tardi.

5,5 FABIAN RUIZ 
Continua il periodo di apprendistato sulla conclusione con il “piede sordo”, il destro. E infatti dopo 5’ avrebbe l’occasione per calciare ma non trovandosela sul mancino perde tempo e l’occasione sfuma. Poi si fa perdonare con tanta generosità dispensata qua e là, ma questa volta non basta alla causa

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