Approfondimento – “No Pallone al fratellone? Marcio non solo in Danimarca!”

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Luka Modric è il vincitore del Pallone d’Oro 2018 e non si placano le polemiche. Quasi come se il calciatore non fosse dotato di tecnica e talento, come se non avesse disputato una bellissima stagione con il Real Madrid, come se non avesse impreziosito il tutto con l’ ottimo Mondiale della Croazia, come se non fosse un commercialista perfetto del centrocampo. Per qualcuno avrebbe dovuto vincere Cristiano Ronaldo che, per la cronaca, è arrivato secondo. Ed è quell’ arrivare secondi che, probabilmente, in casa CR7 non è nè concepito, nè consentito. Qualche ora dopo l’assegnazione del premio di France Football la sorella di Cristiano, Elma Aveiro ha postato uno sfogo durissimo sul proprio profilo Instagram: “Questo mondo è marcio. Tutto è regolato dalla mafia e dal denaro figlio di p…. Ma il potere di Dio è più forte di tutto questa putrefazione. Magari tarda a colpire, ma non fallisce”. Quasi come se il votare diversamente fosse un oltraggio, come se ci fosse, nel mondo del calcio, un unico depositario di classe e abilità e si chiamasse Ronaldo, Cristiano per la precisione. Il dispiacere per un torto fatto ad un fratellone amato e idolatrato, può essere giustificato, ma addirittura predire un anatema sembra eccessivo. Anche perchè il “famoso marcio” in Danimarca se c’è, come storicamente si pensa ci sia, c’è da sempre, per cui…era stata ordinata una bonifica nelle edizioni precedenti? Vincere sarà anche l’unica cosa che conta, ma la classe, francamente, ancora una volta non accompagna chi è abituato a vincere. Vincere non è una cosa dovuta. Ogni tanto sulle mensole di casa rimettere in evidenza un pallone di cuoio non sarebbe male! Auguri e complimenti, Luka Modric!

a cura di Gabriella Calabrese

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