Formazione obbligata per Gattuso che deve fare i conti con gli infortuni di Caldara e Musacchio in difesa, con Biglia anche lui lungodegente. La squalifica di Conti (3 giornate) rimediata con la Primavera è valida e da scontare in Serie A. Quindi questa sera non sarà disponibile neppure per la panchina. Il tecnico rossonero ha convocato anche Cutrone e Çalhanoglu nonostante le condizioni fisiche dei due non siano ottimali. Ma comunque tali da poter subentrare a partita in corso come eventuali cambi rispettivamente per Castlillejo e Laxalt. Di conseguenza l’iniziale 4-4-2 prediletto da Gattuso potrebbe trasformarsi a partita in corso in un 4-2-3-1. Per le emergenze difensive è pronto… Kessie come centrale. L’ivoriano ha iniziato la sua carriera in quel ruolo e poi è stato trasformato da Drago (allenatore del Cesena dove era andato in prestito dall’Atalanta) in mediano davanti alla difesa.
Juve migliore? Il programma era quello. Poi però il dubbio Bonucci. Allegri nella rifinitura ha provato Benatia accanto a Chiellini al centro della difesa. Sarebbe l’unica variante rispetto all’11 che tutti indicano come il più competitivo, quello in grado di battere chiunque. Poi Cancelo a fare avanti e indietro sulla destra, Khedira e Matuidi scudieri di Pjanic e Dybala a supporto di Ronaldo e Mandzukic. Molto probabilmente la scelta di Allegri, per l’ultimo impegno prima della sosta per le nazionali, sarà questa. I dubbi, però, non tramontano mai, specialmente per un bivio così. Quindi a metà campo c’è Bentancur che spinge per non uscire dall’undici titolare, forte anche di alcune ultime prestazioni da protagonista. E in attacco Cuadrado ha caratteristiche pressoché uniche di equilibratore del modulo ibrido che passa dal 4-4-2 al 4-3-3 e viceversa.

