Canta sotto la pioggia, il Napoli. E il suo coraggio viene premiato con i tre punti portati a casa. Qualche scricchiolio sul piano della lucidità generale, ma non certo del carattere. Perché per vincere così ci vuole personalità. Vittoria in rimonta, in una gara dove è tutto ardore, corsa e lotta e dove gli azzurri vincono grazie a un autogol a tre minuti dal 90′, in un mischione da rugby e con l’acqua che schizza da tutte le parti. Una gara in salita e un finale pieno di emozioni.
Per lunghi tratti del primo tempo la squadra appare smarrita, poi, paradossalmente, raddrizza la partita quando il terreno di gioco è una specie di palude dove non saltellano le rane, ma i vari Mertens, Insigne e Fabian. È una prova superba sul piano della sofferenza. Qualcosa da rivedere, ma tant’è. Tre punti e la Juve torna nel mirino. Però, visto che la stagione è lunga, occhio ai segnali: le ripartenze genoane hanno fatto dannare Ancelotti per tutto il tempo, in una serata dove è mancata per troppo tempo aggressività e le idee del centrocampo.
Fonte: Il Mattino
