CdS – In 14 anni DeLa ha cambiato solo 7 allenatori
Il patron del Napoli ha esonerato Ventura e Donadoni in 14 anni
Quattordici anni, sette allenatori: ma la media, rileggendo il passato, è strapazzata da Ventura e da Donadoni, due eccezioni fuori da una regola. «Io non esonero nessuno». Settembre 2004, sembra ieri, quando Giampiero Ventura arriva al San Paolo, si trasferisce a Paestum e aspetta che si formi una squadra, la Napoli Soccer: quattro mesi, diciannove partite (sette vittorie, altrettanti pareggi e sei sconfitte) e poi l’addio che apre il ciclo di Reja, il tecnico della doppietta, dalla serie C alla serie A in due stagioni, prima di centrare la qualificazione all’Intertoto e di lasciare (chiese lui di andare via) al suo quinto anno, dopo 193 partite: 94 vittorie, 53 pareggi e 46 sconfitte. Donadoni ha la funzione di traghettatore, senza saperlo, arriva a marzo, va via nell’ottobre successivo: pure per lui 19 gare, ma cinque vittorie, 6 pareggi e otto sconfitte, l’ultima all’Olimpico con la Roma, quella che consegna la panchina a Mazzarri. Qui arrivano le vittorie, la prima Coppa Italia, la prima Champions (con gli ottavi persi ai supplementari con il Chelsea): sono cinque stagioni anche per Mazzarri, 89 vittorie, 50 pareggi e 43 sconfitte, che sommando fanno 182 gare. Rafa Benitez apre ad una nuova era internazionale, di successi (la Coppa Italia prima la Supercoppa a Doha poi) ed arriva alla semifinale Uefa, persa con un arbitraggio discutibile: ma con lui sono 112 gare, 59 vittorie, 28 pareggi e 25 sconfitte. E infine c’è Sarri, con il suo triennio, la Bellezza del suo gioco, i 98 successi in 148 gare (e venticinque pareggi e altrettante sconfitte).
La Redazione
