De Laurentiis al CdS: “Vi racconto com’è scoccata l’idea Ancelotti”
De Laurentiis e il passato, De Laurentiis e il presente, De Laurentiis e il futuro, De Laurentiis e ciò che vorrà il destino, De Laurentiis e Ancelotti, racconta al CdS
Per cominciare: ma quando nasce in De Laurentiis la “pazza”idea Ancelotti?
«Erano anni che avevamo contatti telefonici, ogni tanto Carlo si informava di nostri calciatori e io con lui dei suoi. Mi aveva colpito il suo equilibrio ma anche la sua educazione, perché quando intuiva che non ci sarebbero stati margini per trattative non insisteva».
E poi arriva maggio 2018…
«Gli ho telefonato quando ho capito che ormai si era chiuso un ciclo e lui, senza avere tentennamenti, con una una serenità che ho colto e apprezzato, mi ha detto: vediamoci».
Il capolavoro di De Laurentiis si chiama Ancelotti?
«Sono fiero di aver individuato un uomo del suo livello, non solo professionale. Io credevo, tre anni fa, di aver incontrato un allenatore che sarebbe rimasto qua per un lungo periodo, avrei potuto trattenerlo, perché aveva altri due anni di contratto. Ma ad un certo punto è diventata solo una questione di danaro…».
Ma con Ancelotti la scintilla quando c’è stata?
«A me è sembrato che quest’appuntamento fosse scritto nell’universo calcistico, come se l’avesse deciso il destino: ci sono voluti cinque minuti, dico cinque, per arrivare all’accordo. La negoziazione più rapida dei miei circa quindici anni di calcio. Poi è venuto un avvocato, bravissimo, e sono stati sufficienti altri cinque minuti a me e a Chiavelli, l’amministratore delegato, per definire ogni dettaglio». Fonte: CdS
