CdS Campania – “Da mangiarsi le mani”. Troppi gli errori e traversa di Insigne

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E’ tutto ma solo scritto nelle statistiche, in quella voragine che si intravede a occhio nudo tra il Napoli e la Stella Rossa e che però resta semplicemente un’illusione o, forse, una delusione anche per la traversa di Insigne. E per prendersi una notte apparentemente propizia, non è bastato osare: Ancelotti lo ha fatto in due momenti, prima inserendo Mertens (per Allan), poi concedendo freschezza al quel 4-2-3-1 rimescolato, sfruttando Hamsik (fuori Zielinski che era scivolato nei due di centrocampo) e Ounas (per Callejon). C’è stato sempre e soltanto il Napoli, che però s’è morso le dita, pure quelle dei piedi (19′) sul tap in di Mertens – dopo traversone di Callejon – finito alto senza che il belga sia riuscito a farsene una ragione. La Stella Rossa, più realista de Re, ha intuito che sarebbe stato complesso competere, ha scelto il profilo bassissimo, è rimasta con nove uomini dietro la linea del pallone, ha trovato in Rodic il proprio «Salvatore», con un recupero terrificante su Zielinski e un prodigio sulla conclusione di Callejon, poi ha gradito il calo del Napoli, rimasto nelle intenzioni e avvolto in quel pareggio che carico di pensieracci. Perché certi pareggi hanno un retrogusto amarissimo. Fonte: CdS

 

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