F. Colomba: “Verdi, un atipico gioiello”
L'ex allenatore del Napoli parla del futuro acquisto ex Bologna e di Ancelotti
F. Colomba: “Verdi, un atipico gioiello”
Benvenuto Simone Verdi: sono i suoi giorni, quelli dell’annuncio dopo i dubbi, i tentennamenti, le riflessioni acute. L’attaccante del Bologna ha detto “sì” al Napoli e l’ha annunciato in diretta dopo la gara tra Italia e Olanda. Un matrimonio che s’ha da fare dopo la telenovelas di gennaio. Il Napoli accoglierà un calciatore di grande valore, apprezzato da tutti, elogiato anche da Franco Colomba, intervistato dal collega di Fabio Tarantino de “il Roma”, ex allenatore di Napoli e Bologna.
Verdi al Napoli che colpo è? «Un ottimo acquisto. Verdi è un giocatore atipico, non è facile trovare un ambidestro veloce, rapido, scattante, tecnico. Verdi ha un gran tiro ed è molto forte sui calci di punizione. Inoltre ha appena venticinque anni e dunque ha grandi potenzialità in vista del futuro. Dovrà crescere nella continuità di rendimento e dovrà esser bravo ad esaltarsi allo stesso modo in una piazza così importante come quella di Napoli. Saranno questi i principali compiti di Ancelotti».
A gennaio aveva semplicemente detto “sì” al Bologna… «Credo che a
gennaio sia successo tutto troppo in fretta e lui sia stato frastornato dalle tante voci di mercato. Alla fine il Bologna gli ha dato grande fiducia e lui l’ha ripagata, contribuendo alla salvezza. Col senno di poi ha fatto bene restare, è stato un bel gesto da parte sua. Il suo valore non è stato intaccato, anzi ne è uscito rafforzato non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello morale e umano».
Insigne e Verdi, insieme, che coppia sarà? «Con Verdi il Napoli avrà
un’arma in più da poter sfruttare dall’inizio o durante la partita, toccherà ad Ancelotti deciderlo. La Serie A italiana ha bisogno di talenti come lui e il Napoli ne avrà addirittura due. Insigne ha imparato tante cose con Sarri e ora potrà dare sfogo al suo estro a tutto campo, in tutti i settori, senza avere un compito fisso da rispettare. Con Ancelotti ci sarà un po’ più di spazio per l’improvvisazione e meno per gli automatismi che si sono visti nel bel gioco di Sarri ma che spesso possono limitarti».
I tifosi si domandano: arriveranno grandi calciatori, con Ancelotti in panchina? «Credo proprio di sì. Ricordate Benitez? Arrivò e fece acquistare profili del calibro di Reina, Albiol, Callejon, Higuain. Ancelotti, tecnico vincente e di spessore internazionale, conosce tantissimi giocatori che possono essere utili al progetto tecnico che ha in mente. Magari non arriveranno i famosi top-player, ma calciatori funzionali sì, in grado di garantire il salto di qualità. Quando arrivò Callejon nessuno pensava fosse così forte, così come Mertens. Invece si
sono rivelati indispensabili sia per Benitez che per Sarri».
La Redazione
