Retroscena spogliatoio – La verità del presidente su Benitez
Il presidente ai microfoni del Mattino
Lo ammetta, a Benitez ci sta pensando seriamente?
«Quando c’era Rafa molto spesso nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo di una partita me ne andavo nella stanza per sentirlo parlare alla squadra, per vederlo dare consigli ai giocatori. Era una saetta, divertente, affascinante. Un peccato che non lo abbia mai registrato… Con Sarri l’ho fatto la prima volta e poi basta. Troppo diversi i due».
Detta così…
«Rafa è una persona che non può stare lontano dalla moglie. Che a sua volta ha deciso di vivere vicino alle due figlie in Inghilterra. Quindi è giusto che non soffra questa lontananza».
Si chiude un ciclo a fine stagione?
«Non credo, però, che sarà un anno zero. Non c’è questa possibilità. Noi abbiamo una rosa di giocatori importanti dove c’è qualcuno che ha delle clausole rescissorie e potrebbe andare via, ma stiamo già lavorando con Giuntoli per prenderne altri e persino più importanti. Vi svelo: ho preso già un giocatore che ha fatto 20 gol e gioca all’estero. Ma ho promesso che non lo dico».
De Laurentiis, ma Younes?
«Non lo so. Se c’ero io a Castel Volturno non lo avrei mai fatto muovere da lì. Ma dove vai? Lo chiamai al telefono per fermarlo e lui incominciò a dirmi il nonno di qua, il nonno di là…».
