Liga: Con una magia Messi stende Simeone chiudendo il campionato!

La punizione della pulga basta per avere ragione dei madrileni al Camp Nou

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Domenica 4 marzo ore 12:00

Leante-Espanyol                     1-1 Morales (L) rig. 55′, Baptistao (E) 91′

 

Ore 16:15

Barcellona-Atletico Madrid 1-0 Messi (B) 26′

 

Ore 18:30

Real Sociedad-Alavés              2-1 H. Moreno (R) 6′, Illaramendi (R) 11′, Pedraza (A) 39′

 

Ore 20:45

Valencia-Betis                            2-0 Rodrigo (V) 23′, Zaza (V) 47′

 

Levante-Espanyol. I valenciani al Ciutat di Valencia cercano la vittoria per staccare le ultime della classe dopo essere stati agganciati dal Las Palmas, i catalani però nonostante la classifica tranquilla proveranno a portare a casa l’intera posta in gioco. In avvio i padroni di casa gestiscono il pallone alla ricerca del pertugio giusto per servire Pazzini ma la squadra catalana è ben messa in campo, al 10′ Morales prova a scuotere i suoi con un tiro improvviso dalla media distanza ma il giocatore del Levante manca la porta. Passano 5 minuti e l’Espanyol replica con Gerard Moreno che dopo aver ricevuto palla da Caricol da ottima posizione spreca tutto centrando in pieno Oier, la partita è aperta a qualsiasi risultato con entrambe le formazioni molto agguerrite. Dopo un avvio a ritmi molto alti l’intensità cala e per vedere un’occasione degna di nota dobbiamo aspettare il minuto 26 quando Giampaolo Pazzini dopo aver stoppato palla in area cerca il sette ma Diego Lopez si supera mostrando i riflessi di un gatto, passano 5 minuti e Morales a seguito di una bella azione corale lascia partire un missile che sfiora il palo mettendo i brividi ad Oier. Al 37′ continua il forcing valenciano con Lukic che nonostante l’enorme distanza cerca il jolly con Diego Lopez ancora una volta reattivo nell’intervenire con grande prontezza, nel finale di tempo non succede altro così si va negli spogliatoi fermi sullo 0-0. Nel secondo tempo l’intensità non aumenta particolarmente ma al 54′ l’arbitro assegna un rigore in favore del Levante per una trattenuta in area di Navarro su Cabaco sugli sviluppi di un angolo, prende la rincorsa Morales che col piatto destro batte Diego Lpez nonostante l’ex Milan e Real Madrid avesse intuito l’angolo del tiro. Dopo il goal subito i ragazzi di Quique Sanchez Flores cercano di reagire col solito GM7 ma il suo tentativo si spegne sul fondo graziando i padroni di casa, al 67′ Pazzini cerca il raddoppio con un colpo di testa in area ma l’ex Verona manca lo specchio della porta di poco. Al 72′ sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla arriva a Cabaco che di testa indirizza la sfera verso l’angolino col pallone a lato con tutto il Ciutat di Valencia incredulo, col passare dei minuti lEspanyol inizia a spingere con grande convinzione sfiorando il goal all’83’ quando Duarte con un tiro improvviso disegna una traiettoria quasi perfetta che lascia Oier immobile a guardare il pallone spegnersi sul fondo. Quando i giochi sembravano fatti per il Levante che già pregustava la vittoria arriva la doccia gelata di Leo Baptistao che col mancino al volo dal limite dell’area piccola batte Oier dopo essere sbucato alle spalle di tutti sul perfetto suggerimento di Jurado, arriva il fischio finale col match che termina sul punteggio di 1-1.

Barcellona-Atletico Madrid. Al Camp Nou va in scena il match-ball della Liga per il Barça alla ricerca solo della vittoria per chiudere definitivamente i giochi portandosi a +8 sui colchoneros, i ragazzi di Simeone però hanno la concreta possibilità di uscire vittoriosi dalla casa dei blaugrana riaprendo tutto con un -2 che renderebbe la Liga incerta come la lotta Napoli-Juve in Serie A. La gara è molto tattica nei primissimi minuti di gioco col Barça in possesso palla mentre i ragazzi del Cholo coprono bene gli spazi per poi ripartire, all’11’ Coutinho ci prova con un colpo di testa ma il giocatore ex Liverpool non riesce a battere Oblak. Al 21′ Lionel Messi dopo una straordinaria azione personale semina il panico nella difesa madrilena e dal limite impegna Oblak che si dimostra essere uno dei migliori portieri in circolazione, passano 5 minuti e la pulga aggiusta la mira mandando la sfera appena sotto al sette con un calcio di punizione strepitoso sul quale Oblak mette la mano senza riuscire a evitare il goal blaugrana. Al 33′ Suarez cerca il raddoppio con una girata improvvisa che costringe ancora una volta Oblak a una grande parata, passano altri 5 minuti e Coutinho solo davanti al portiere prova a piazzare la sfera ma l’estremo difensore ospite non è d’accordo col brasiliano e respinge anche questa volta. Prova a scuotersi l’Atletico ma i catalani non concedono nulla così si va negli spogliatoi con Barça avanti di una rete grazie alla magia del mostruoso Messi. Nella ripresa gli ospiti provano ad alzare il proprio baricentro alla ricerca del pareggio ma il Barcellona aspetta e riparte subito per provare a chiuderla, i colchoneros fatica a creare occasioni pericolose con i padroni di casa sempre pericolosi quando attaccano negli spazi con la velocità di Messi e Coutinho. Al 61′ Saul Niguez ci prova di testa sugli sviluppi di un corner ma Ter Stegen non si lascia sorprendere e para, continua il forcing colchonero ma il Barça costringe gli ospiti ad attaccare lateralmente chiudendo tutto centralmente. Al 74′ Griezmann sorprende i catalani sulla trequarti ma al momento di calciare spreca tutto mancando la porta, passano 2 minuti e Luis Suarez raddoppia le marcature con una girata volante di sinistro ma il guardalinee alza la bandierina per l’offside del charrùa. Al 78′ Busquets sugli sviluppi di un corner calcia al volo da posizione decentrata ma Oblak è ben piazzato e ferma lo spagnolo, in questo finale sono saltati tutti gli schemi per gli ospiti con continue azioni offensive che però prestano il fianco alle ripartenze blaugrana. All’86’ l’Atleti pareggia i conti con Gameiro sulla sponda aerea di Diego Costa ma l’attaccante ex Chelsea era in fuorigioco così l’arbitro annulla tutto, nel finale non arriva il goal dei madrileni così i catalani portano a casa una vittoria importantissima che chiude quasi definitivamente il discorso per il titolo.

Real Sociedad-Alavés. I baschi all’Anoeta cercano punti pesanti per scalare qualche posizione in classifica portando a casa il derby basco, gli ospiti dal canto loro con un punto di vantaggio sui cugini non intendono cedere il passo. Padroni di casa subito in avanti alla ricerca del goal e in vantaggio dopo 6 minuti con Hector Moreno che di testa schiaccia nell’angolino per l’1-0 Real, passano appena 5 minuti e arriva anche il raddoppio con Illaramendi che ribadisce in rete da distanza ravvicinata a porta sguarnita un tiro di Jon Bautista precedentemente deviato da Pacheco. E’ un monologo basco con Januzaj vicino al tris al 21′ con un tiro dal limite dell’area che esce davvero di pochissimo, passano 2 minuti e Oyarzabal dopo essersi liberato in area incrocia ma Pacheco stavolta evita il peggio ai suoi respingendo la conclusione del 18 di casa. L’Alavés cerca la reazione provando ad aprire le maglie della difesa avversaria e al 39′ dopo una bella azione sulla destra Guidetti crossa per Pedraza sul secondo palo e i giocatore numero 17 col sinistro di controbalzo batte Moya accorciando le distanze, nel finale di tempo Sobrino cerca il pareggio con un siluro dalla distanza che esce di un soffio così si va a riposo con la Real avanti di una rete. Nei secondi 45 minuti la gara è molto più equilibrata rispetto ai primi con l’Alavés alla ricerca del pareggio e i baschi all’attacco per chiuderla, al 57′ Januzaj ci prova dal limite ma il destro a giro dell’ex Manchester United viene bloccato da Pacheco. Al 68′ Oyarzabal ci prova con un pericoloso tiro-cross che attraversa tutta l’area di rigore senza trovare nessuno, col passare dei minuti però i ragazzi di Sacristàn provano a gestire il vantaggio senza scoprirsi inutilmente mentre gli ospiti si affacciano sempre meno dalla parti di Moya. La Real continua a far girar palla e all’81’ Canales cerca di piazzare la sfera nell’angolino ma il centrocampista di Sacristàn manca la porta, nel finale Zurutuza ha la palla del 3-1 ma il missile del 17 spagnolo viene respinto da Pacheco con un grandissimo intervento in tuffo. Arriva il triplice fischio dell’arbitro con la Real che sale al 12° posto a quota 33 mentre l’Alavés resta a 31.

Valencia-Betis. Al Mestalla i padroni di casa cercano la vittoria per allontanare Siviglia e Villarreal e per avvicinare il Real di Zidane, gli andalusi però in lotta per un posto in Europa League proveranno a dare un grosso dispiacere a Marcelino. In avvio sono gli ospiti ad andare vicinissimi al vantaggio con Barragan che al volo mette i brividi al Mestalla mandando la sfera a lato, la replica del Valencia però non si fa attendere e al 5′ Soler calcia a giro ma Adan blocca il pallone in tuffo. Col passare dei minuti i ritmi restano alti ma è la formazione di Marcelino ad attaccare con maggiore convinzione, al 19′ Guedes si libera al tiro e col destro cerca l’incrocio mancando la porta. Passano 2 minuti e Rodrigo sblocca l’incontro a seguito di un’azione di contropiede imbastita da Goncalo Guedes si presenta davanti ad Adan e col mancino porta il Valencia in vantaggio, la rete subita non scuote il Betis che fatica a creare problemi alla difesa valenciana e al 30′ Kondogbia al limite cerca il sinistro a giro ma l’ex Inter spreca tutto. Al 37′ Guedes scambia bene con Santi Mina e cerca il raddoppio ma il portoghese non riesce ad essere abbastanza preciso, nel finale di tempo non arriva la reazione andalusa così si va a riposo con i ragazzi di Marcelino avanti nel punteggio. Nella ripresa arriva subito il raddoppio dei padroni di casa con Simone Zaza che prima aggancia la sfera al centro dell’area sul perfetto lancio di Kondogbia e poi col sinistro batte Adan, i valenciani ora gestiscono il match mentre il Betis prova a riorganizzarsi e al 57′ Joaquin direttamente su punizione impegna Neto che deve respingere in tuffo. In questa fase gli ospiti prendono campo per provare a riaprire il match mentre i padroni di casa partono in velocità, al 72′ Gaya cerca il tris con un tiro di esterno sinistro di poco sopra la traversa. Passano 3 minuti e il Betis segna con un colpo di testa di Bartra ma il direttore annulla tutto per un fallo in attacco, al 77′ Coquelin si accentra in area e col sinistro cerca il palo lungo andando vicinissimo al 3-0. Passano 5 minuti e Firpo Junior getta alle ortiche un’occasione clamorosa dopo un batti e ribatti in area calciando alle stelle, nel finale entrambe le squadre attaccano alla ricerca del goal ma al triplice fischio la vittoria è del Valencia che si porta a -1 dal Real terzo.

 

Classifica provvisoria: evidenziate le squadre con una gara in meno

Barcellona 69-Atletico Madrid 61-Real Madrid 54-Valencia 53-Siviglia 45-Villarreal 41-Girona 40-Eibar 39-Betis 37-Getafe 36-Celta Vigo 35-Real Sociedad 33-Leganés 33-Athletic Bilbao 32-Espanyol 32-Alavés 31-Levante 21-Las Palmas 20-Deportivo La Coruna 19-Malaga 13

A cura di Emilio Quintieri

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