Riccardo Muni, l’approfondimento: “Questione di gusti”

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Prima di intavolare qualsiasi discorso che riguardi la nostra squadra del cuore, mettiamo in chiaro una cosa: i tifosi napoletani vogliono vincere qualche trofeo e non si accontentano di godere della Cardiff di turno. Questa doverosa prefazione serve per fugare qualsiasi dubbio in merito alle continue polemiche tra il mondo Juve e casa Napoli. Purtroppo, la estenuante ed entusiasmante lotta al vertice tra le due squadre si arricchisce di dichiarazioni al vetriolo, punzecchiature e continui riferimenti all’avversario della stagione. Hamsik-Higuain, napoli-juventusParafrasando un famoso cronista napoletano degli anni ottanta, si potrebbe dire che Torino chiama e Napoli risponde, sia sul campo, con i risultati delle due formazioni, che davanti a microfoni e telecamere. In realtà, le continue dichiarazioni dei tesserati bianconeri, della dirigenza e della nutrita schiera di opinionisti più o meno dichiaratamente di parte, stanno assomigliando sempre di più a dei veri e propri attacchi mediatici. Il fine giustifica i mezzi e la manovra dei bianconeri, di spostare ansie e tensioni sulla sponda azzurra, è fin troppo chiara. Tuttavia, la vicenda sta assumendo contorni sgradevoli che non fanno bene allo spettacolo entusiasmante che entrambe le squadre, ciascuna a modo suo, stanno offrendo sul campo. È da tempo che ritengo concluso il ciclo della Juventus, con l’epilogo di Cardiff (…infausto per loro…) che vi ha posto la parola FINE. L’andamento della squadra di Allegri, tenuta a distanza ravvicinata dal Napoli esclusivamente grazie ad alcune decisioni arbitrali, ne è la prova. VARTuttavia, se Mertens a Crotone fa ancora notizia a mesi di distanza, spesso episodi a favore della vecchia signora vengono taciuti, con la colpevole complicità di stampa ed opinione pubblica. Il VAR, che sembrava (…e poteva…) essere la soluzione tecnologica per ridurre il margine di errore, intervenendo laddove l’occhio umano poteva vacillare, nelle ultime settimane sembra essere stato congedato dalle giacchette nere. Cominciano ad essere non pochi gli episodi in cui gli arbitri, per evitare di danneggiare la squadra bianconera, si sono assunti la responsabilità di ignorare la moviola in campo. E se a fare notizia è sempre e soltanto Mertens a Crotone, qualcosa comincia a non tornare. Tornando alle polemiche tra Juve e Napoli, capita la manovra psicologica di Allegri e compagnia, si è subito trovato l’antidoto. Sarri in primis ed alcuni dei suoi boys, hanno scelto la via dell’umiltà e dell’ironia per rispondere alle frecciatine stizzite provenienti da Torino. Vincere è bello ed è quello a cui ciascun atleta ed ogni tifoso ambisce. Ma non si vive di solo pane ed anche i complimenti, recapitati in maniera copiosa all’indirizzo di Castelvolturno, costituiscono un piccolo grande successo che nessuno potrà mai levare a questo gruppo di calciatori ed al loro tecnico. E se l’Italia si fregia di quattro stelle sulla maglia, per altrettanti campionati del mondo vinti, l’Olanda di Crujiff ancora fa scuola nel mondo del calcio. johan cruijffQuestione di gusti, ovviamente, o di punti di vista se si preferisce. Quello che infastidisce è che i tifosi delle altre squadre debbano essere considerati dei poveretti che si accontentano di complimenti, in attesa del primo tonfo dei vincenti per definizione. E poi, a volerla dire tutta, il Napoli meriterebbe un vantaggio in classifica ben più corposo del misero punticino. Lo ripeterò fino alla noia che gli azzurri stanno facendo qualcosa di straordinario eppure potrebbe non essere sufficiente. Nella stagione irripetibile, gli azzurri dovranno continuare a spingersi oltre i propri limiti, coronando fino alla fine la scelta fatta coraggiosamente la scorsa estate. Ogni avversario andrà affrontato con la massima attenzione, senza lasciare alcun punto per strada. A dodici partite dal termine del campionato, anche un solo passo falso potrebbe essere decisivo e pesare come un macigno. La strada per arrivare fino in fondo è quella di giocare ogni partita come se fosse l’ultima, dimenticando quella precedente e senza guardare a quella successiva. Se questo non fa bene al calcio, quello che è successo alla Sardegna Arena fa da contraltare. I cattivi rapporti tra tifosi del Napoli e del Cagliari per me hanno sempre rappresentato un cruccio, oltre ad una inspiegabile rivalità tra squadre del sud. I complimenti che i tifosi sardi hanno rivolto alla squadra napoletana, al termine della partita, sono un primo passo per un riavvicinamento che farebbe bene a tutto il calcio italiano. Così come lo sarebbe ancora di più il riavvicinamento tra napoletani e romanisti, non fosse altro che per l’antico gemellaggio bruscamente interrotto a fine anni ottanta. Avanti Napoli, Avanti!

Factory della Comunicazione

Riccardo Muni

 

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