Il 7 gennaio Hamsik tornerà per una settimana a casa sua, in Slovacchia. Sarà la prima volta che staccherà per un po’ con il calcio dall’inizio della stagione. Col Crotone è stato straordinario: il pallone quasi sempre tra i piedi, un possesso stordente, ipnotico, con tempi di gioco perfetti. Una stella. I suoi numeri sono mostruosi. E se è eccessivo pensare, così una volta diceva Barack Obama, che il meglio debba ancora arrivare, di sicuro la tenuta psicologica e atletica di Hamsik continua a impressionare. Forse c’era un problema di negatività che aleggiava, che bastava ritrovare la fiducia e la ruota avrebbe invertito il suo giro, perché il centrocampista sarebbe uscito dal guscio.
In questa stagione ha giocato 27 partite, tutte da titolare: ma è stato un anno solare in ogni caso assai positivo, iniziato con la rete al Pescara, (il 15 gennaio). Le reti più importanti quelle realizzate a distanza di pochi giorni alla Juventus: prima nello scontro diretto in campionato finito 1-1 al San Paolo e poi nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia.
Fonte: Il Mattino
