Auriemma: “C’è necessità di forze fresche e alternative tattiche”
L’editoriale di Auriemma sul CdS:
“La riflessione positiva: nonostante il recente calo di risultati, il Napoli è aggrappato alla vetta del campionato. La constatazione negativa: gli avversari hanno imparato a neutralizzare il sistema Sarri. In principio furono Inter e Juventus, capaci di portare via dal San Paolo un pareggio ed una vittoria con un atteggiamento prudente ed offensivo al tempo stesso. Il salto di qualità, però, lo ha fatto domenica pomeriggio la Fiorentina, costringendo gli azzurri a giocare sul loro “lato debole”, quello destro. Ci viene in soccorso la match analisys per comprendere meglio la strategia di Pioli, tesa a prosciugare il fervido attivismo che solitamente viene prodotto sulla corsia sinistra. Chiesa e Laurini hanno limitato la spinta e l’inserimento di Rui e Zielinski, con Benassi che ha seguito praticamente a uomo ogni spostamento di Hamsik. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con il Napoli che ha ripreso la sua dimensione solo nella ripresa, dopo un primo tempo flaccido, scialbo e con un solo tiro scagliato verso la porta di Sportiello. La scelta di Pioli nasce da una considerazione ormai nota a tutti: il Napoli attacca a sinistra per fare gol a destra. Gli capitava ancora più facilmente quando quella zona del campo era caratterizzata dalle folate di Ghoulam ed Insigne, mentre oggi l’efficacia non può essere la stessa, con interpreti adattati in un ruolo non proprio (Zielinski vice Insigne) oppure indietro nella condizione per il lungo periodo di semi-inattività (Mario Rui). Succede, allora, che il traversone per la stoccata di Callejon oggi non c’è più, anche perché formazioni come la Fiorentina ti costringono (e faranno così anche in futuro) a muoverti lì dove raramente porti avanti il pallone. I numeri di InStat ci raccontano che Hysaj è stato il calciatore ad aver giocato il maggior numero di palloni per il Napoli (119), quando solitamente accompagna l’azione per fare da sponda al centrocampista che cerca l’inserimento centrale. Discorso analogo vale per Callejon (59 i palloni toccati dall’esterno spagnolo), insuperabile nell’attaccare lo spazio, nell’inserimento senza palla, piuttosto che toccarla come sa fare dalla parte opposta un fenomeno del calibro di Insigne. Il messaggio per Sarri è fin troppo eloquente: giocare il miglior calcio rischia di diventare un esercizio fine a se stesso se alla tattica non si abbinano strategia ed alternanza. Hamsik ha bisogno di riposo e il Napoli necessita di forze fresche per ritrovare il gol smarrito. Ounas ha parecchio talento e faccia da schiaffi per diventare l’uomo in più in questa fase dal segno meno”.
