Albiol e Koulibaly. I due sono assortiti particolarmente bene e con loro in campo il Napoli ha incassato appena due delle otto reti subite in campionato. Kalidou è il braccio, Raul rappresenta la mente che, se possibile, è ancora più importante per una retroguardia come quella di Sarri orientata più sul pallone che sugli avversari. Ecco, tra il tecnico azzurro ed il centrale ex Real Madrid c’è un feeling speciale.
Raul è un pupillo di Rafa Benitez eppure con l’attuale tecnico del Newcastle sulla panchina azzurra le sue prestazioni non sempre erano state convincenti. Troppo spazio da coprire alle spalle e troppa paura talvolta di proteggere la porta: queste le «accuse» mosse ad Albiol nell’era Benitez. Sarri gli ha cambiato atteggiamento mentale e soprattutto la postura del corpo in alcune situazioni di gioco: piccoli dettagli che, insieme alla sorprendente disponibilità di Albiol a rimettersi a «studiare», hanno fatto la differenza.
