De Laurentiis: “Solo Sarri”. Indizio per un suo pupillo

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Lo dice senza peli sulla lingua, perché lui, Aurelio De Laurentiis «Sarri con Guardiola non lo cambierebbe mai, anche a parità di stipendio. Perché Sarri è in crescita, è uno studioso del calcio, ma non un teorico, non rifiuta le innovazioni, è straordinario. Guardiola, invece, pur avendo ritrovato il suo splendore deve ancora dimostrare qualcosa». Quanto all’anti-Juve, non si tira indietro: «Per il momento siamo noi, così come la Roma, l’Inter, il Milan – ha spiegato a margine del Festival del Calcio a Firenze – Ognuna di queste squadre può lavorare per il Napoli e aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi fermando proprio la Juventus. Di certo io non firmo per il secondo posto, non l’ho mai fatto in vita mia».

 

Il presidente pensa all’ottobre di fuoco del suo Napoli. «Quale storia vorrei vincere a breve? Quella dello scudetto e anche quella della Champions League non mi dispiacerebbe. Non uno scudetto, però. Quello deve essere il punto di partenza: riuscire a prendere quella strada che poi ti fa crescere e ti fa arrivare a certi livelli è l’obiettivo. Perché io a Napoli voglio starci tanti anni e festeggiare tanti tricolori. Vincerne uno non significa nulla. Napoli primo in classifica? Il problema è che ci sono ancora molte partite e succede che quando si gioca contro una formazione molto competitiva ci si concentra molto, ma questo non succede quando invece l’avversario è di caratura inferiore».  

Fonte: CdS

 

 

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