«Abbiamo fatto la storia di questa squadra e di questa città, ma il 10 maggio, nel giorno dei trent’anni del primo scudetto, non entreremo al San Paolo. È una vergogna». Le parole sono forti, le pronuncia Beppe Bruscolotti, 511 partite col Napoli, il capitano che lasciò la fascia a Maradona nell’85 chiedendogli «di vincere lo scudetto perché giocherò ancora per poco». Due anni dopo, seconda domenica di maggio dell’87, quello scudetto arrivò.
Bruscolotti e i suoi compagni avrebbero voluto giocare al San Paolo mercoledì, ma non è stato possibile avere il campo a disposizione. Secondo l’accordo col Comune, l’uso del terreno di gioco spetta al Napoli. «Abbiamo sentito tante chiacchiere su eventi da organizzare il 10 maggio, poi abbiamo deciso di non lasciare cadere nel silenzio questa importante ricorrenza perché lo scudetto è stata una bellissima pagina per Napoli». E così mercoledì 10 maggio, alle ore 18, gli ex campioni azzurri giocheranno una partita sul campo Denza di Posillipo. Gli inviti sono stati fatti direttamente da Bruscolotti e dall’ex bomber Giordano, che in questi mesi è stato spesso a Napoli perché impegnato come direttore generale del Gragnano, club di serie D. Loro non hanno creato una segreteria organizzativa: telefonate ai vecchi amici da un bar in via Caracciolo. Hanno contattato anche Stefano Ceci, l’agente di Maradona. «Non potrà essere presente, invierà un videomessaggio». Diego aveva ricevuto la proposta per una partita a inizio giugno – in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria – al San Paolo, ma dal suo entourage puntualizzano: «Non è stato formalizzato alcun accordo, non c’è nessuna firma».
Pochi giorni fa Bruscolotti ha ricevuto una telefonata da Castel Volturno. «Un addetto del club mi ha detto che il presidente De Laurentiis avrebbe voluto organizzare una partita nella prima settimana di luglio al San Paolo con i campioni degli scudetti e i vincitori della Coppa Uefa. Ma perché aspettare due mesi? Ci siamo messi al lavoro e abbiamo deciso di fare questa partita e di creare un contatto con la città». Il programma del 10 maggio prevede una passeggiata degli ex azzurri al Rione Sanità e nel centro storico dalle ore 11 alle 13. «Al campo Denza non potranno entrare tanti tifosi e invece noi volevamo condividere questa data con la gente», puntualizza Bruscolotti.
Si parlerà mercoledì all’università Federico II della eredità di una vittoria storica: è questo il titolo del convegno organizzato dai professori Luca Bifulco e Francesco Pirone presso il Dipartimento di Scienze sociali (vico Monte di Pietà 1, ore 10). Il significato di un successo sportivo e sociale sarà analizzato dal pro-rettore della Federico II, Arturo De Vivo; dal direttore del Dipartimento di Scienze sociali, Enrica Amaturo, e dai professori Nicola De Ianni, Guido Panico, Oscar Nicolaus e Guido Trombetti.
La Redazione
