Riceviamo e pubblichiamo – L’odissea a Torino del Club Napoli MIlano Partenopea

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Giunti al casello, ci fermiamo ad aspettare 20 minuti circa una pattuglia della Polizia che inizia a scortarci verso lo Juventus Stadium, alla quale durante il tragitto se ne aggiunge un’altra che si posiziona avanti al nostro bus. Nessuna sirena, nessuna corsia preferenziale e nessun blocco traffico agli incroci, quindi bloccati nel traffico poteva accadere qualunque cosa, per fortuna tutto è filato liscio. Arrivati allo stadio siamo stati fatti entrare subito nel settore ospiti ed alle ns spalle si è chiuso il cancello per evitare qualsiasi contatto con la tifoseria avversaria. La cosa ci aveva fatto ben sperare e ci aveva dato l’illusione che ci avrebbero sistemati in quel settore in modo da stare nella massima tranquillità, ma purtroppo è stato solo una illusione che è durata poco. Infatti, abbiamo ben presto capito che il settore ospite non sarebbe mai stato aperto e che ci sarebbero stati controlli ed un afflusso all’interno dello stadio molto rallentato. Per coloro che avevano i biglietti nella curva nord, quella accanto al settore ospite, hanno iniziato a fare i controlli ed far entrare, mentre per tutti gli altri è iniziata una lenta agonia. Le notizie arrivavano lente, contrastanti e confuse, ognuno degli addetti alla sicurezza (avevano un cartellino ed una radio non saprei dire se erano poliziotti o altro) dicevano una cosa diversa. A circa 10 minuti dall’inizio della partita ho cercato un colloquio con una di queste persone, mentre qualcuno ha iniziato ad abbandonare quel parcheggio chiedendo di andare in altri settori (tribuna nord-est dove avevano il biglietto) ed a mio stupore hanno aperto i cancelli lasciandoli andare. Tornando al colloquio con questa persona, mi è stato detto che stavano prendendo una decisione sul da farsi ma che ci sarebbe stato il rischio che ci mandavano nei settori di appartenenza dei biglietti, faccio presente che io mio come quello di altre circa 12 persone era nella curva della Juve. A questo punto ho chiesto che potessimo stare nella massima sicurezza e che non mi sembrava il caso di correre tali rischi, la risposta è stata: “quando avete preso i biglietti sapevate dove  stavate acquistando quindi sapevate che rischio potevate correre”. Per non causare tensioni non ho ribattuto chiedendo solo che potessimo avere un trattamento che non ci avrebbe fatto correre rischi avendo in oltre con noi un ragazzo sordo muto. A 5 minuti dall’inizio della partita mi si è avvicinato una di queste persone dicendo che ci avrebbero permesso l’ingresso nel settore dove erano gli altri ns tifosi ma che dovevamo fare dei controlli. Tutto mi aspettavo ma no ciò che poi è accaduto. Passo per passo provo a spiegare  Richiesta del documento d’identità e del biglietto che viene passato tra le sbarre  Mi sporgo a vedere e vedo che stanno facendo le foto ai ns documenti  Veniamo chiamati 3 alla volta  Una volta all’interno della cancellata ci fanno togliere le scarpe e controllano al loro interno visionando che all’interno dei calzini non ci fosse nulla  Finito questo ci fanno aprire i giacconi e non contenti ci chiedono di alzare le maglie in modo da rimanere a dorso nudo fino all’altezza delle ascelleNon contenti mi chiedono di togliere il cappello, di posizionare la carta d’identità vicino alla faccia e veniamo ripresi da una telecamera. Finalmente abbiamo accesso alla visione dalla partita scortati dagli stuard che ci portano dove sono il resto dei ns. tifosi. Alla fine della partia, nonostante avessimo il bus subito nel settore, siamo stati al freddo e vento circa una quarantina di minuti prima di vedere aprire i cancelli. Da qui, dopo altri circa 15/20 minuti siamo stati scortati fino al casello per rientrare.

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