L’approfondimento di R. Muni: “Vergogna italiana”
Il Napoli è uscito piuttosto malconcio dagli ultimi impegni ufficiali rimediando tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La prima, in casa del Real Madrid, ci può stare e ritengo che non sia necessario spiegare il perché. Inoltre, essere riusciti a mantenere vivo l’interesse per il return match del San Paolo, nel giorno in cui il Barcellona ha preso quattro gol e l’Arsenal addirittura cinque, è già di per sè una piccola impresa.
Le parole al vetriolo di Aurelio De Laurentiis, rivestite di pacatezza da un linguaggio forbito anche se arcaico, hanno scatenato una vera e propria guerra mediatica volta a smontare il bel giocattolo costruito da Maurizio Sarri. In primis, secondo i massa media, il tecnico di Figline verrebbe dato per partente a fine stagione, con insinuazioni che lo porterebbero alla corte della vecchia signora. Persino il fatto che Mertens non abbia ancora formalizzato il rinnovo di contratto sarebbe sinonimo di rapporto incrinato con la società partenopea.
Chi afferma ciò, finge di non ricordare che Sarri, legato al Napoli da un contratto ancora lungo, ha una gran voglia di vincere con la squadra per la quale fa il tifo…e che allena già. Dal canto suo, Mertens ha più volte giurato eterna fedeltà ai colori azzurri e, mai come in questa stagione, con la maglia del Napoli addosso, ha avuto le luci della ribalta tutte per se. Sarebbe davvero strano vederli lontani dal Vesuvio ma, aspettiamo la prossima estate per averne conferma…Pipita docet. Si potrebbero citare decine di altri commenti tutti volti a smontare il ciuccio, che confermerebbero la volontà scientifica di demolire il progetto Napoli. La vittoria ottenuta in casa del Chievo Verona aveva placato gli animi dei nostri detrattori, la cui fiammella si è rigenerata con le due sconfitte consecutive. Fa rabbia tutto ciò anche se la cosa più assurda è che siamo noi stessi ad offrire il fianco a coloro che architettano questo gioco. Negli ultimi giorni abbiamo assistito (…e mal sopportato…) l’ennesimo episodio di discriminazione ai danni della nostra tifoseria. Parlo del divieto di assistere alla partita dello Stadium, imposto ai napoletani per motivi di ordine pubblico.
I napoletani da sempre discriminati, hanno subito l’ennesimo torto mediatico dai mezzi di informazione che hanno taciuto dei complimenti fatti dal sindaco di Madrid agli oltre diecimila tifosi del ciuccio, che nella capitale spagnola hanno dato prova di grande civiltà. Come mai non è stato loro permesso di seguire il Napoli nell’ostico impianto della Juventus? Come mai nessuno punta il dito contro la tifoseria juventina, rozza e razzista, che ha inneggiato al Vesuvio per tutto il tempo della partita? E, parlando di Juventus e di coppa Italia, come mai nessuno accenna al fatto che le immagini della moviola le gestisce direttamente la società di Vinovo? Unico caso in Italia! La solita sfilza di domande che non troveranno risposta. A Torino, il solito spettacolo da voltastomaco, soprattutto perché la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri presenti allo stadio di Babele è meridionale. La solita irritante telecronaca di ‘mamma rai’, palesemente dalla parte del padrone a strisce incolori, con il commento tecnico che ammette di non aver potuto dire che era rigore il fallo su Albiol…che si deve fare per campare eh caro Rambaudi?
Si sta raschiando il fondo del barile ma non è tutto! Alcune testate giornalistiche del nord oltre che il solito Tuttosport hanno dato libero sfogo al proprio cattivo gusto intriso di un razzismo patetico e vomitevole. Dai piagnistei napoletani per i rigori assegnati alla Juve (hanno definito così le sacrosante proteste per l’arbitraggio scandaloso di Valeri) a parlare di camorra e clientelismo il passo è breve. E poi ancora: gli impiegati pubblici che al sud sarebbero il doppio rispetto a quelli del nord, l’assistenzialismo eccessivo, i finti invalidi e così via. Signori adesso basta! Siamo noi a non poterne più di voi e dei vostri luoghi comuni usati ed abusati. Non ne possiamo più del vostro razzismo becero ed ingiustificato!
Qualcuno ricordasse a queste persone che Tangentopoli e calciopoli hanno riguardato solo ed esclusivamente il nord, che predica bene e razzola male, nella migliore tradizione bigotta ed ipocrita tutta italiana. Si vergognassero e tacessero, per conservare almeno un briciolo di decenza, ammesso e non concesso che ne abbiano ancora! Tutto il mondo ha visto come la Juve ha battuto il Napoli ed il buon gusto avrebbe imposto il silenzio…invece blaterano e offendono in un delirio di onnipotenza dovuto all’impunità di cui sanno di beneficiare. Infine, cosa dire di Nicolas Higuaìn, fratello e agente del l’attaccante della Juventus. Con abile ed elementare gioco di parole ha recentemente pubblicato una foto su uno dei tanti social, sottotitolandola ‘stile bianco e nero’. Il riferimento, oltre che al tipo di immagine (che lo ritrae senza colore) va anche alla squadra di Torino, in cui gioca l’ex azzurro Gonzalo. Sembrano lontani i tempi in cui proprio Nicolas dichiarava pubblicamente che con la Juve ed i suoi aiutini, sarebbe stato impossibile vincere qualcosa in Italia. Sembra una vita fa, eppure non è passato ancora un anno da quelle parole. Evidentemente per soldi si fa tutto, persino rinnegare il proprio passato e contraddire il proprio verbo. Avanti Napoli Avanti!!!
Riccardo Muni
