Il serbatoio è pieno, carico. Si affacciano a Bergamo Bastioni e Melegoni, tanto per dirne un paio in una scuola d’autore. E il getto continuo del talento italiano arriva anche dalla serie B, dove le grandi si stanno sempre più abituando a pescare. Non da quest’anno se pensiamo che la Juventus di recente ha portato a casa Mandragora, un centrocampista di grandi qualità che ancora non abbiamo avuto modo di ammirare per il doppio infortunio patito, e dal Cesena Sensi, che agisce nella stessa di zona di campo ma con caratteristiche differenti. Il club bianconero continua a farlo in maniera particolare, e lo ha fatto proprio in questa sessione di mercato con Orsolini, l’attaccante esterno rimasto ad Ascoli. Ma il talento annidato nel campionato dei cadetti è ancora tantissimo: sempre nella sessione di mercato d’inverno appena chiusa, è venuto fuori un difensore centrale del Cittadella, Marco Varnier, che piace a Inter, Bologna e Chievo. In quel ruolo c’è anche il ventenne Gianluca Mancini del Perugia, in prestito dalla Fiorentina.
Tra i portieri occhio a Cragno, protagonista di una stagione importante a Benevento: a fine stagione tornerà al Cagliari che dovrà decidere del suo futuro. Sempre ad Ascoli, e sempre della Juventus, c’è Cassata, arrivato nel vivaio dei Campioni d’Italia tre anni anni fa, centrocampista che sa far girare la palla ma andare anche dentro. Lazzari è un esterno destro di centrocampo dfella Spal, che è nel mirino del Sassuolo. Nicolo Fazzi sta al Perugia via Atalanta, giocatore offensivo che sa svariare. E Amato Ciciretti e tra i nomi più gettonati: dal Benevento con il suo estro dalla trequarti ha incuriosito molto il Napoli.
E DALLA PRIMAVERA…
Un altro iniettore di talento è sempre più il campionato Primavera: da dove Moise Kean, il 2000 della Juventus gestito da Mino Raiola, è partito per arrivare a fare l’esordio con Allegri nel 3-0 allo Stadium con il Pescara. Meglio di lui ha fatto Pietro Pellegri, l’attaccante che esordendo a 15 anni 9 mesi e 5 giorni ha fatto record. Attenzione ad una coppia…scoppiata in attacco: uno è Marco Tumminello, l’altro è Andrea Pinamonti, uno ’98, uno ’99, uno alla Roma e uno all’Inter: li accomuna il contratto in scadenza nel 2018 e il fatto che per loro si siano molto incuriositi dalla Premier. Ma non solo. Per Tumminello, ad esempio, non è un mistero che dopo il Sassuolo abbia chiesto più di una informazione l’Atalanta. Il club giallorosso e quello nerazzurro si muoveranno per i rispettivi rinnovi.
Insomma, il talento italiano davvero sembra non finire mai.
Fonte: corrsport
