ANTONIO MOSCHELLA, giornalista de Il Mattino: “Con l’infortunio di Albiol e Milik, il Napoli ha perso tante certezze. Il gioco di Sarri resta molto propositivo ma, forse, s’è vista la sua inesperienza a gestire il doppio impegno. Per tutti il secondo anno è sempre più complicato. Da quando ha rinnovato, Hysaj ha abbassato il suo rendimento, ha accusato il contraccolpo delle tante partite ma resta tra i migliori terzini destri in circolazione. Dei nuovi acquisti Milik stava andando alla grande, ha smentito molti, anche me stesso: non pensavo fosse così risolutivo dopo poche settimane. Albiol mi stava piacendo tantissimo e la sua assenza si sta facendo sentire. Difficilmente il Valencia l’anno prossimo farà un campionato da protagonista, se lo spagnolo dovesse decidere di tornare sarà solo per una scelta di cuore e non tecnica. Reina? Resta il leader del Napoli, basterà una parata importante per dimenticare i suoi errori. In Spagna molti tifosi non sono stati favorevoli alla sua convocazione in nazionale ma il ct ha puntato su di lui perché serviva una chioccia per gli altri, un uomo spogliatoio. Callejon? Potrebbe diventare l’ala destra della Spagna se Silva giocherà da mediano. Tutto dipenderà da modulo, di sicuro non giocherà mai a sinistra o al centro dell’attacco. Per la sua duttilità tattica potrà essere importante in manifestazioni corte come il Mondiale, nel 2018, quando avrà 31 anni. Anche se non sarà titolare fisso è destinato a diventare punto fermo in nazionale. Farlo riposare è impossibile, solo Candreva poteva sostituirlo, anche se resta inferiore allo spagnolo. Callejon è indispensabile, ha fiuto del gol, è duttile: è il vero insostituibile del Napoli. Come punta dalla Spagna consiglierei Ben Yedder del Siviglia, ma io riprenderei Zapata dall’Udinese. Spendere 30 milioni per Pavoletti è una follia. Fabregas è ancora giovane, guadagna tanto e, tatticamente, è più adatto al gioco del calcio spagnolo o inglese”.
