Ancora guai per l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino. L’accusa riguarda presunti abusi nella realizzazione di una recinzione che sarebbe servita a trasformare un’ampia area nei pressi di alcuni fabbricati a Roccaraso in area privata. E per questa accusa Ferlaino, che è tra gli imputati nel processo, è stato condannato a cinque mesi di arresto e 13mila euro di multa. La sentenza è stata emessa dal giudice Valeria Gioeli del Tribunale di Sulmona che ha previsto anche un risarcimento per le parti civili che sarà definito in sede civile. L’accusa ruota attorno al progetto per la realizzazione di alcune palazzine in un’area adiacente all’Istituto alberghiero di Roccaraso. In quella zona la ditta di Ferlaino ha costruito delle palazzine, una cinquantina di appartamenti. Le strade intorno sono rimaste di proprietà del Comune e in una trama complessa di iter burocratici, normative e leggi in materia di edilizia le recinzione realizzate sono state ritenute non autorizzate, quindi abusive. Di qui l’accusa e il processo. Il coinvolgimento di Ferlaino nella vicenda giudiziaria è legato al fatto che l’ingegnere all’epoca dei fatti era rappresentante legale dell’impresa interessata ai lavori.Diametralmente opposta la tesi della difesa di Ferlaino. Gli avvocati Vincenzo Colaiacovo e Francesco Giaquinto, difensori dell’ex patron del Napoli, hanno contestato la tesi accusatoria della Procura e hanno sostenuto che il costruttore napoletano si era affidato alla procedura generalmente seguita in tutti i casi identici a quello esaminato dal giudice Gioeli insistendo sul fatto che Ferlaino mai avrebbe potuto ritenere di non rispettare la legge. La difesa dell’imprenditore ha annunciato ricorso in Appello. Bisognerà attendere il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado per impugnarla e ottenere un secondo grado di giudizio. Corrado Ferlaino si dice sereno e fiducioso di poter chiarire i fatti e uscire senza condanne da questa vicenda giudiziaria. “A chi lavora molto, e io ancora lavoro, capita prima o poi di trovarsi in situazioni come questa” dice Ferlaino che ha appreso della conclusione del processo e dell’esito della sentenza nella sua casa a Napoli. “È solo il primo grado di giudizio – dice – Ci sarà il secondo , il terzo se necessario, e chiariremo come sono i fatti” aggiunge. “Di parchi ne ho costruito tanti, mica uno”.Fonte Il Mattino