Prof. Sadile (Federico II): “Non credo che Milik possa subire un blocco psicologico a causa dell’infortunio, perché…”
Oggi ai microfoni di Club Napoli All News, in onda su Teleclubitalia, ha parlato il prof. Francesco Sadile, responsabile di ortopedica al policlinico e professore di ortopedia e traumatologia alla Federico II, spiegando meglio il tipo di infortunio accaduto a Milik, l’attaccante del Napoli, e l’intervento che ha dovuto subire oggi: “Il legamento crociato anteriore tiene unite due ossa, il femore e la tibia. Il crociato anteriore impedisce, in estensione, la traslazione della tibia in avanti. Se il crociato non c’è, la tibia va avanti, e il ginocchio non funziona perfettamente. C’è un senso di cedimento, di instabilità. Si rompe in occasione di violente torsioni quadricipitali, sia se si giunge a contrasto o se si perde l’equilibrio. L’operazione consiste nella ricostruzione di questa corda. Dopo, si segue un iter di riabilitazione. Si deve dare il tempo che queste due ossa si innestino con questa nuova corda. Conoscendo il Prof Mariani, lui opera innestando dall’interno. Per poter permettere questa osteo-integrazione, serve solo tempo biologico. Ci sono dei casi in cui c’è un’integrazione al di sotto di 90 giorni, e c’è chi ha una tempistica superiore. Non credo che Milik possa subire un blocco psicologico a causa dell’infortunio, perché il ritorno in campo è estremamente graduale. E’ scientificamente provato, comunque, che un ginocchio operato funziona meglio”.
