I crociati più recenti, Insigne e Rafael

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Più vivi nella mente dei tifosi azzurri i ricordi dei ko di Rafael ed Insigne, presenti tutt’ora in organico, testimoni di un “incubo” che dovranno esser bravi a raccontare con velato ottimismo al proprio compagno, senza acuirne le preoccupazioni nonostante l’evidenza dei fatti, anzi incoraggiandolo facendo leva sulla testa, che spesso influenza il corpo. Il crociato anteriore del ginocchio destro del portiere brasiliano fece “crack” il 20 febbraio 2014 contro lo Swansea in Europa League. Rafael fu autore della più bella prestazione da quando è a Napoli in una notte infinita, prima magica e poi infernale: l’ex Santos concluse lì la sua stagione e, di fatto, anche la sua avventura in azzurro. L’anno successivo fu promosso titolare con l’addio di Reina ma l’infortunio, grave, ne intaccò l’autostima, esponendolo ad una serie di papere che paga ancora oggi ricoprendo il ruolo di terzo portiere. È lontana, invece, la notte del Franchi per Insigne: era il 9 novembre 2014 e l’esterno napoletano cadde male dopo un contrasto aereo rimediando la rottura del legamento del crociato anteriore del ginocchio destro. Cinque mesi dopo (il 4 aprile 2015) rientrò per pochi minuti contro la Roma, riprendendo – poi – da dove s’era fermato: dribbling, gol, assist. Che sia d’auspicio anche per il recupero di Milik. Fonet: Il Roma

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